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Terrorismo, il prefetto di Trieste aumenta la sorveglianza sui siti sensibili

Le autorità hanno deciso di non impiegare i militari ma le aliquote speciali in carico alla Polizia e ai Carabinieri, che già esistono sul territorio e che verranno integrate nel piano di controllo coordinato

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Particolare della Prefettura di Trieste 

TRIESTE «Attivare misure di rafforzamento del controllo del territorio rispetto agli obiettivi sensibili, così come chiesto dal ministro dell'Interno». È l'esigenza emersa durante la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato oggi a Trieste, anche a seguito degli attentati terroristici dei giorni scorsi a Vienna e Nizza. Lo riferisce il prefetto, Valerio Valenti.

«È stata fatta una valutazione più accurata di quali possono essere gli obiettivi da tutelare - spiega Valenti - e per conseguire questo obiettivo è stato deciso di non impiegare i militari ma le aliquote speciali in carico alla Polizia e ai Carabinieri, che già esistono sul territorio e che verranno integrate nel piano di controllo coordinato. Anziché avere un impiego spot, saranno organicamente inserite nel controllo del territorio rispetto agli obiettivi sensibili. L'impiego di pattuglie sarà ancora più visibile».

Inoltre, ha concluso Valenti, sarà riservata «particolare attenzione alla frontiera, all'ingresso dei migranti, nella considerazione che anche la rotta balcanica rappresenta un possibile terreno attraverso cui possono far ingresso soggetti inclini a rendersi poi responsabili di azioni che abbiamo visto nei giorni passati».

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