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Cade dall’impalcatura nel cantiere di una scuola a Gorizia, ricoverato d’urgenza 

L’incidente sul lavoro si è verificato nell'area dell’Istituto “Max Fabiani” A lanciare l’allarme un collega. La Polizia: «Non si sa da quanti metri sia volato»

GORIZIA. Incidente sul lavoro nel tardo pomeriggio di ieri nel cantiere dell’Istituto d’Arte “Max Fabiani” in piazza Medaglie d’Oro. Poco prima delle 18, un operaio (di cui non sono state rese note né le generalità, né le iniziali) è caduto da un’impalcatura, eretta tutt’attorno all’edificio scolastico per realizzare i lavori di efficientamento energetico e di adeguamento alle normative anti-sismiche.

L’allarme (la notizia viene confermata dalla Polizia di Stato) è stato dato da un altro operaio che ha visto il collega a terra, dolorante. Nell’immediato, sono giunte sul posto due pattuglie delle squadre volanti della Polizia di Stato, i vigili del fuoco con una squadra composta da cinque pompieri più il funzionario e i sanitari del 118.


La caduta si è verificata internamente: all’esterno, quindi, non era visibile alcunché. Da quanto è stato possibile ricostruire l’uomo ha riportato ferite molto gravi. In un primo momento, è stato trasportato al Pronto soccorso del San Giovanni di Dio. Poi, trattandosi di un trauma cranico, i sanitari hanno optato per il suo trasferimento all’ospedale di Cattinara a Trieste, dove risulta essere ricoverato in Terapia intensiva. La prognosi è riservata.

Sono pochi i dettagli che filtrano dal luogo dell’incidente sul lavoro. La Polizia di Stato ha effettuato, sino a tarda sera, tutti i rilievi e gli approfondimenti del caso. «Si è trattato di una caduta accidentale», fa sapere il portavoce della Questura di Gorizia. Disattenzione, malore, cedimento di materiali: da cosa sia stata determinata non si sa. Potrebbe essere stato un piede messo in fallo, un improvviso giramento di testa o la perdita dell’equilibrio. Al momento non è possibile neppure sapere da quanti metri sia caduto.

«Francamente, è una risposta a cui non siamo ancora in grado di rispondere», aggiunge la Polizia, ma l’ipotesi è che si sia trattato di un paio di metri. Di certo c’è che la facciata dell’istituto scolastico è tutta “impacchettata”, con la rete di cantiere sia sul lato di via Orzoni, sia su quello di via Balilla. Rete che, oltre a bloccare la caduta di eventuali calcinacci, dovrebbe proprio proteggere gli operai in caso di perdita d’equilibrio.

A testimoniare del lavoro febbrile di questi giorni, ai piedi dell’impalcatura rimangono proprio i frammenti di intonaco rimossi dalle facciate dell’edificio scolastico. La sistemazione dell’istituto era attesa da molti anni. L’intervento da 1,7 milioni di euro era stato deliberato ancora dalla giunta provinciale nel 2016 per poi passare sotto la competenza dell’Uti Collio-Alto Isonzo. I lavori consegnati a gennaio, secondo il cronoprogramma, dovrebbero concludersi il prossimo 19 febbraio.

Il cantiere di piazza Medaglie d’Oro non risulta sotto sequestro. L’incidente dunque non dovrebbe rallentare i lavori. Non sembrano esserci dubbi sul rispetto delle misure di sicurezza, ma verrà in ogni caso verificato che tutti i dispositivi di protezione richiesti fossero utilizzati al momento dell’incidente. 

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