Le “vigilesse” di Ronchi cambiano look: ecco la divisa operativa e l’autoscanner

Le agenti della municipale lavoreranno anche in borghese per prevenire e colpire comportamenti incivili 

RONCHI Non più solo la divisa ordinaria: giacca e cravatta d’inverno, camicia bianca d’estate. Un’operatività sempre maggiore, all’altezza con i tempi, vede la Polizia locale di Ronchi dei Legionari cambiare look. E così accanto all’ormai tradizionale divisa ordinaria, arriva anche quella operativa, molto più adatta e confortevole per sopralluoghi e interventi di un certo tipo. Non solo. Le “vigilesse”, quello ronchese è un corpo tutto al femminile, lavoreranno anche in borghese e ciò per prevenire e colpire quelli che sono comportamenti incivili, come gli atti di vandalismo, l’abbandono dei rifiuti o il corretto mantenimento dei cani lungo le strade o i parchi ronchesi.

«Abbiamo intensificato attività e controlli – spiega il comandante, commissario Paola Trinco – e ciò anche in virtù delle disposizioni impartire per il contenimento del Covid-19. Proprio in questi ultimi giorni, infatti, le pattuglie hanno verificato la chiusura degli esercizi pubblici fissata alle 18, ma anche l’ottemperanza alle altre normative, tra le quali l’indicazione del massimo delle persone presenti». Ma non solo. Nuovi servizi serali, anche in borghese, sono stati istituiti per il controllo del parco degli impianti di base e di altri giardini e anche per arginare il fenomeno delle soste abusive all’aeroporto.


Un piccolo “esercito”, sette agenti in totale, compresa la comandante, che punta sempre più alla qualità del servizio, a essere vicina ai cittadini, ma anche a colpire quelli che sono comportamenti errati e dannosi, non solo, quindi, nell’ambito del servizio di polizia stradale.

Proprio per questo sono aumentati i sopralluoghi di carattere ambientale ed edilizio e anche, va detto, le contravvenzioni elevate. E ora si guarda anche all’arrivo delle nuove dotazioni, mentre, sul fronte della videosorveglianza, nuove telecamere stanno per spuntare proprio all’interno degli impianti di base, troppo spesso in balia di giovani balordi. Le pattuglie della Polizia locale ronchese, entro la fine dell’anno, saranno dotate di un autoscanner che permetterà, attraverso una sofisticata telecamera collegata a una banca dati di capire immediatamente se il veicolo “puntato” è stato rubato, se sia coperto da assicurazione o, anche, se sia stato regolarmente revisionato.

Ogni agente poi sarà dotato di smartphone, utile anche per le comunicazioni, al quale saranno collegate delle ministampanti che, una volta inseriti i dati del veicolo, multato, stamperanno quel preavviso che, come oggi avviene, costituisce la comunicazione dell’infrazione commessa. Un sistema che permetterà anche un più rapido collegamento tra agenti e comando. «La nostra Polizia locale sta svolgendo un ottimo lavoro – sottolinea l’assessore, Roberto Fontanot – ed è giusto che le agenti siano equipaggiate a dovere e dotate di tutto ciò che serve per fronteggiare l’emergenza e per controllare al meglio il territorio. La vicinanza del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale è costante e precisa».

Nei primi 9 mesi del 2020 sono stati elevati 884 verbali per violazioni al codice della strada, 12 per violazioni amministrative e 14 anti Covid. Sono stati effettuati 554 accertamenti anagrafici, 40 atti di carattere economico e finanziario, 157 sopralluoghi di carattere ambientale ed edilizio, mentre sono state emesse 40 ordinanze. Sono stati 25 i controlli stradali con l’utilizzo del laser, 92 quelli agli esercizi commerciali in relazione all’emergenza sanitaria e 21 le notifiche di atti per la Procura o la prefettura. —

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