Oggi in piazza a Trieste la Fipe e le palestre contro lo stop

Piazza Unità come una grande tavola imbandita. A Trieste la protesta della Fipe contro le restrizioni contenute nell'ultimo Dpcm di Conte (Foto Francesco Bruni)

TRIESTE Sarà di nuovo piazza dell’Unità d’Italia il palcoscenico della protesta contro la stretta voluta dal governo per ridurre il rischio del contagio da Sars Cov 2. Questa mattina, mercoledì 28 ottobre, dalle 11.30, e in contemporanea in altre 22 piazze italiane, la Fipe occuperà il salotto buono di Trieste per ribadire la necessità di rivedere le attuali restrizioni che stanno mettendo in ginocchio la categoria. Saranno presenti solo alcuni rappresentanti da ogni provincia del Fvg per rispettare le norme Covid. L’obiettivo è ricordare il valore economico e sociale del settore e chiedere alla politica «un aiuto per non morire».

Dal palco sono previsti gli interventi, tra gli altri, del presidente regionale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo, del presidente di Confcommercio Trieste Antonio Paoletti e del presidente regionale di Fipe Bruno Vesnaver.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, invece scenderà in piazza di nuovo il mondo delle palestre con il comitato #IoVivodisport, un gruppo spontaneo di addetti del settore che ha ottenuto un incontro alle 15 con il presidente della Regione Massimiliano Fedriga.

In contemporanea, oltre a Trieste, in piazza Vittoria a Gorizia, in piazza Libertà a Udine e in piazza XX settembre a Pordenone si terranno dei flash mob per ricordare come il settore stia subendo le ripercussioni più pesanti dal nuovo Dpcm. Sabato prossimo dalle 11 è invece prevista la protesta della Società ginnastica triestina con gli atleti che si ritroveranno sempre in piazza Unità con le tute sociali per esprimere disappunto contro il Dpcm sotto il motto «è tempo di sport». —


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