Nel 2029 l’autostrada arriverà a Ragusa

La grande opera con ponti e trafori costerà 1 miliardo e 200 milioni di euro. Zagabria spera nell’aiuto dell’Unione europea

FIUME Ormai è più di un’idea, è un progetto contenuto nello Studio di fattibilità dei collegamenti nella Dalmazia meridionale. Il documento, ordinato dalla Società autostradale croata e redatto dalla zagabrese Trafficon e dall’ungherese Pro Urbe, è stata presentato pubblicamente e prevede che l’autostrada fino a Ragusa (Dubrovnik) diventi realtà entro la fine del 2029, per un costo di 9,1 miliardi di kune, circa 1 miliardo e 200 milioni di euro.

Si tratterà del più costoso segmento autostradale mai costruito in Croazia: per i 47 chilometri del troncone Porta Perenta (Metkovic)–Ragusa si sborseranno in media 26 milioni di euro per ogni chilometro, mentre l’attuale strada più costosa nel Paese, la statale D-403, che allaccerà il terminal container di Riva Zagabria e la Tangenziale di Fiume, comporta l’esborso di 152 milioni di kune (20 milioni di euro) per ciascuno dei 3 chilometri di lunghezza.


Gli altissimi esborsi del progetto Porta Perenta–Ragusa non devono meravigliare: lungo il tracciato del tronco che farà parte della futura autostrada adriatico–ionica si costruiranno, tra l’altro, il ponte che scavalcherà il fiume Narenta e la galleria Ježevac. Il ponte sarà lungo 2 mila e 960 metri e dunque sarà di dimensione maggiori rispetto al costruendo ponte di Sabbioncello, sempre in Dalmazia, la cui lunghezza risulterà essere di 2 chilometri e 400 metri. Il traforo Ježevac, da parte sua, avrà una lunghezza di 3 chilometri e 5 metri. Non è tutto perché il progetto prevede anche 12 chilometri di strade d’accesso, il tunnel Crvena greda, di 2 mila e 370 metri, come pure il viadotto Dužan idi 725 metri. Tutte strutture che hanno contribuito a dilatare l’investimento, rendendolo alla stregua di una vera sfida per la Croazia che, ad onor del vero, avrà bisogno di una mano, e anche due, da parte dell’Unione europea.

A Zagabria sono convinti di poter fare affidamento sullo strumento comunitario Next Generation, istituito per risollevare gli Stati dalla crisi generata dall’emergenza coronavirus. Alla Croazia andranno in questo senso 9 miliardi e 400 milioni di euro, una parte dei quali da dirottare verso il sud della Dalmazia. In realtà la Porta Perenta–Ragusa non sarà un’autostrada a tutti gli effetti lungo il suo percorso: infatti si unirà alle strade d’accesso al ponte di Sabbioncello, che avranno la categoria di strade a scorrimento veloce e da lì si proseguirà fino alle porte della città di San Biagio.

Lo studio dell’accoppiata Trafficon–Pro Urbe recita che i lavori di approntamento del tratto autostradale dovrebbero cominciare nello scorcio finale del 2024 e andare avanti per un lustro.

Quale passo preliminare si dovrà però includere nei mesi prossimi il progetto nel Piano quadriennale di costruzione delle strada pubbliche, compreso tra il 2021 e il 2024. –

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