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«Ma lui non faccia il capopopolo e si assuma le sue responsabilità»

L’alleanza giallorossa all’attacco del governatore, invitato a non coprire involontariamente i facinorosi e a fare la sua parte su sanità e trasporti

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Debora Serracchiani 

LE REAZIONI L’asse giallorosso accoglie con una salva di critiche la linea della Regione. Pd e M5s stigmatizzano la scelta di fiancheggiare le proteste di piazza e difendono l’operato del governo sul fronte degli indennizzi alle categorie.

La deputata dem Debora Serracchiani invita il presidente Fedriga e i sindaci a muoversi «con cautela», senza andare alla «ricerca di consenso effimero e magari involontaria copertura di facinorosi». L’invito è a «rispondere anche alle esigenze di sicurezza sanitaria espresse silenziosamente da decine e decine di migliaia di persone: c’è chi protesta e c’è chi ha paura del Covid». La presidente della commissione Lavoro della Camera guarda anche alle categorie e rivendica il via ai ristori: «Mille euro d’indennità per i lavoratori stagionali di turismo, spettacolo e altri prestatori d’opera, indennizzi a fondo perduto e stop ai contributi sul lavoro per le aziende colpite. Il governo c’è e fa».

Anche Fedriga ha promesso l’impegno finanziario della Regione e il consigliere Roberto Cosolini chiede che ai dodici milioni si sommino «anche i cinque accantonati per la riforma Bini, lontana dall’arrivare in Aula. Non ha senso congelare quei soldi». Il collega Diego Moretti torna sul comizio improvvisato dei rappresentanti istituzionali: «In piazza Unità c’era tanta gente per bene. E c’era anche chi ha fomentato la rabbia: così ha fatto il sindaco di Trieste Dipiazza, incitando al non rispetto della legge».

Con Fedriga se la prende pure il gruppo consiliare del M5s, che giudica «la chiamata alle armi del presidente un atto irresponsabile. Il governatore decida se vuole fare il capopopolo o se vuole collaborare con il governo. Fedriga dovrebbe essere il presidente di tutti: chiamare a raccolta i sindaci del suo colore politico, per puntare il dito contro Roma, non è responsabile. Il tutto mentre aumenta i posti di terapia intensiva negli ospedali, a dimostrazione di come sia ben cosciente della realtà. Perché Fedriga non ha detto che trasporto pubblico locale e gestione della sanità, entrambi con forti criticità, sono competenze che spetterebbero a lui? Cavalcare il disagio della folla è un comportamento che nulla ha a che vedere con il suo ruolo istituzionale». —



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