Trieste, tensione al sit-in anti migranti dell’estrema destra. Scontri fra antagonisti e agenti

Gli scontri fra antagonisti e agenti in piazza Libertà

Il gruppo di sinistra ha tentato di impedire la manifestazione. Intervento di Polizia e Carabinieri. Feriti e contusi, non gravi

TRIESTE Scontri nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 24 ottobre, in piazza Libertà. Polizia e Carabinieri sono intervenuti con manovre di alleggerimento per allontanare alcuni antagonisti di sinistra che avevano tentato di contestare una manifestazione anti-migranti organizzata dal gruppo Facebook “Son Giusto” e alla quale avevano aderito frange di estrema destra.

Tra gli antagonisti e le forze dell’ordine sono volati pugni, calci e manganellate. Non sono poi mancate le tensioni “ravvicinate” tra i militanti di sinistra (un’ottantina) e quelli di destra (anche loro un’ottantina in tutto). Ma Polizia e Carabinieri hanno evitato che degenerassero in vere e proprie violenze.



Risultano feriti e contusi, sia tra i manifestanti (almeno due) che tra le forze dell’ordine (il numero non è precisato). Ma nessuno è in gravi condizioni.

La situazione si è surriscaldata improvvisamente attorno alle 17.30, vale a dire circa un’ora prima dell’inizio del sit-in di “Son Giusto”: una manifestazione regolarmente comunicata alla Questura. Ma in piazza, con un analogo presidio (ma non preannunciato alle autorità), si sono presentati pure gli antagonisti, inizialmente assieme a una decina di volontari di “Linea d’ombra” che in quella zona prestano abitualmente assistenza ai migranti. E che ieri – in segno di contrarietà nei confronti della manifestazione di “Son Giusto” – si sono seduti sulle panchine.

A Trieste tensioni tra antagonisti ed estrema destra, scontri con le forze dell'ordine

Accettando però di allontanarsi, seppur gradualmente, non appena suggerito dalle forze dell’ordine. L’intenzione di Polizia e Carabinieri era chiara: evitare tensioni e contatti tra le due fazioni.

Stando alle ricostruzioni, confermate da più fonti, gli antagonisti hanno invece opposto resistenza. Dinnanzi alla richiesta di «disperdersi», avanzata dalla Polizia, il gruppo di sinistra ha reagito violentemente, peraltro spruzzando uno spray urticante. Agenti e militari hanno quindi messo in atto un primo tentativo di allontanamento, con una carica leggera.



Gli antagonisti sono stati spinti ai margini della piazza, dove però – nei pressi di un kebab – stavano stazionando alcuni militanti di Casapound. Si è rischiato lo scontro fisico tra le due fazioni, anche in questo caso evitato con un ulteriore cordone della Polizia. Le tensioni, con reciproche provocazioni da entrambe le parti, sono proseguite per quasi un’ora. La situazione è tornata alla calma verso le sette e mezzo.

Alcuni esponenti degli antagonisti, già individuati grazie alle registrazioni video, saranno denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.



Nei pressi della piazza, in via Cellini, è intervenuta un’ambulanza per soccorrere una ragazza del gruppo degli antagonisti, probabilmente ferita in modo più serio. Ma nessuno, tra i manifestanti, è stato portato in ospedale.

«In ordine alle azioni di contrasto e violente verso le forze di polizia – ha dichiarato il questore Giuseppe Petronzi – gli esiti delle attività della Digos e della Polizia scientifica saranno messi a disposizione dell’autorità giudiziaria». —


 

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi