Gli appetiti cinesi sul Montenegro. Pechino acquista il debito privato

Il paese del Dragone è diventato il più grande investitore nel Paese, sorpassando Italia e Russia

BELGRADO È una sofisticata partita a scacchi quella che Cina, Russia e Stati Uniti si stanno giocando sul quadrante strategico dei Balcani occidentali. Se Washington ha il controllo dell’alleato Nato della Croazia e sta su quel territorio sviluppando anche basi militari pronte per l’intervento armato di soldati d’elite in Medio Oriente, la Russia punta tutto su Belgrado che, seppur ultimamente con qualche tirata di briglia, resta l’amico più fedele su cui contare anche grazie alla forte influenza della Chiesa ortodossa. La Cina, invece, ha messo il naso in casa del Montenegro, piccola realtà di sicuro, ma strategicamente molto importante perché è un Paese in via di adesione all’Unione europea. E quale arma migliore se non acquistare il suo debito pubblico?

Ma a Pechino tutto ciò non basta, e mentre gli Usa sono distratti dalle elezioni presidenziali e Putin deve fare i conti con il Covid-19, ecco un’altra zampata nell’area balcanica e sempre in Montenegro, dove la Banca centrale a Podgorica ha riferito che la Cina ha investito 70 milioni di euro nel Paese nella prima metà del 2020, principalmente in società montenegrine e immobili.


La Cina è diventata così il più grande investitore in Montenegro. «Gli investimenti cinesi hanno comportato l’ingresso in società in Montenegro o il loro acquisto, l'acquisto di immobili e del cosiddetto debito interaziendale, in altre parole si tratta di aziende montenegrine che prendono in prestito denaro da società cinesi», come si legge nel rapporto della Banca centrale di Podgorica. Quindi Pechino controlla debito pubblico e privato: una sola mossa e Podgorica potrà dichiarare fallimento.

Questa è la prima volta che la Cina appare nel rapporto annuale dell’Istituto centrale come un importante investitore straniero. Nel 2018 e nel 2019, non è stato menzionata tra i primi 50 Paesi che avevano investito denaro in Montenegro. Gli investimenti cinesi sono classificati come riservati, tuttavia è noto che la China Road and Bridge Corporation, Crbc, sta costruendo la prima sezione del tratto montenegrino dell'autostrada Bar-Boljare, coperta da un prestito di 944 milioni di dollari dalla Exim Bank cinese. Nel giugno 2020, il Montenegro ha inoltre firmato un contratto da 54 milioni di euro con il consorzio cinese-montenegrino Dec International-Bemax-Bb Solar-Permonte per la ricostruzione della centrale termica di Pljevlja.

Secondo la Banca centrale, da gennaio ad agosto l'investimento estero complessivo è stato di 468 milioni di euro, mentre nello stesso periodo dello scorso anno era di 515 milioni di euro. Con 43,3 milioni di euro investiti, l'Italia è (sorpresa, sorpresa) la seconda per importanza in termini di investimenti diretti esteri con 7,9 milioni in prestiti da società italiane, mentre i restanti 35,4 milioni rappresentano investimenti in società e banche montenegrine e acquisto di immobili.

La Russia è stata invece il più grande investitore in Montenegro lo scorso anno, ma ora è al terzo posto con 42,5 milioni di euro investiti (dietro l’Italia) di cui 15 milioni di prestiti da società russe, mentre 14,4 milioni sono stati investiti in immobili. I restanti 13 milioni sono investimenti in società e banche montenegrine e la restituzione di capitali, ma i dettagli di queste voci sono stati dichiarati riservati.

Il quarto maggior investitore nel piccolo Paese balcanico è un piccolo ma ricco Paese europeo, ossia la Svizzera con 37,3 milioni di euro, principalmente in prestiti da società svizzere, mentre gli Stati Uniti hanno investito 21,5 milioni di euro. —

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