Covid, il governo sloveno: "Confine con l'Italia non chiuso, solo restrizioni"

Un punto del confine tra Italia e Slovenia, 25 Ottobre 2020

I confini tra Slovenia e l'Italia non saranno 'chiusì a partire da lunedì 26 ottobre, ma entreranno in vigore una serie di restrizioni per l'ingresso in Slovenia.

Il governo di Lubiana, interpellato dall'Ansa, ha precisato che a partire da domani le persone provenienti da Paesi o regioni inseriti nella lista rossa con il decreto di venerdì scorso per entrare in Slovenia dovranno esibire un test negativo al Covid-19 effettuato non oltre le 48 ore precedenti. In caso contrario, sarà obbligatorio osservare un periodo di 10 giorni di quarantena, per la quale dovranno essere fornite adeguate indicazioni per l'isolamento.

Le nuove norme tuttavia prevedono 17 eccezioni, in base alle quali sarà consentito l'ingresso senza quarantena e senza test negativo ai lavoratori transfrontalieri, ai proprietari di immobili e natanti, e a una serie di altre categorie specificate nel decreto.

Sono 14 le regioni italiane inserite nella lista rossa (il Fvg è compreso), con l'eccezione di Marche, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, e Sicilia.

Gli altri Paesi europei e regioni inseriti nella lista rossa del decreto, pubblicato venerdì sulla Gazzetta ufficiale di Lubiana, sono l'intera Austria, con la sola eccezione della Carinzia, 14 unità amministrative della Croazia e 16 dell'Ungheria, l'intera Francia, seguita da Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, con l'eccezione delle isole Canarie, Svizzera e Regno Unito.

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