Altri 412 contagi e 3 morti in regione. Nuovi focolai nelle case di riposo

Fra le vittime anche un uomo del 1961. Dal 6 settembre si sono contati gli stessi infetti dei primi 6 mesi di pandemia

TRIESTE Un’altra giornata da record, la quarta di fila. Alla conta dei nuovi positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia si aggiungono altre 412 persone. Una crescita che, purtroppo, si riflette anche sugli ospedali, con conseguenze dolorose: ieri sono morti altri tre residenti con diagnosi Covid, di cui uno sotto i 60 anni.

Il bollettino sulle 24 ore diffuso dalla Regione informa anche del maggior numero di tamponi da inizio emergenza: 6.521, con un’incidenza tra positivi e casi testati ancora superiore al 20% (6,3%, invece, sul totale che comprende anche i tamponi di verifica). In una settimana in cui mercoledì 21 si era superata per la prima volta quota 200, si è arrivati in fretta oltre i 400. Da inizio emergenza hanno contratto il virus in Fvg 7.827 soggetti, di cui 2.776 della provincia di Udine (+146), 2.607 di Trieste (+131), 1.537 di Pordenone (+61), 846 di Gorizia (+71) e 61 residenti fuori regione (+3).



La media giornaliera del mese è ora di 131 casi (ma, partendo da lunedì scorso, siamo a 235), e ancora più significativo è il tempo breve del raddoppio: dal 6 settembre si sono contati gli stessi nuovi positivi dei primi sei mesi di pandemia. Il risultato di un incremento dell’azione di tracciamento da parte delle Aziende sanitarie del territorio, ma anche di una diffusione del contagio che non ci si aspettava così rapida. I tre decessi registrati ieri sono quelli di un uomo del 1961, Mario Puntil, architetto di origini carniche residente a Sappada, già consigliere comunale nella località montana, che era ricoverato in terapia intensiva a Udine, di un udinese del 1942 e di un tolmezzino pure del 1942.

Con diagnosi Covid in Fvg sono morte 21 persone a ottobre, 11 nel corso della settimana, 372 da marzo (200 a Trieste, 85 a Udine, 76 a Pordenone e 11 a Gorizia). Il vicepresidente della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi fa sapere come di consueto anche di alcuni dei focolai emersi nelle ultime ore. Dopo quelli all’Itis, ci sono ancora casi nelle strutture triestine: nove al Rittmeyer, sei a Le Magnolie, uno alla Pineta del Carso, uno alla San Giusto, uno alla Antonella. E ancora uno a La Cjase di Cormons.



I contagi più allargati sono però quelli friulani, con 19 positivi nella residenza Ada e Alfredo Arcicasa di San Quirino, sette all’Asp della Carnia di Tolmezzo e altri singoli casi a Villa Santina e Pasiano di Pordenone.

Sul fronte del sistema sanitario da registrare le positività al Covid di un medico del Centro di salute mentale e di un infermiere di Trieste, di un medico di medicina interna di Gorizia, di un Oss del Cro di Aviano, di un medico oculista dell’Azienda Friuli Centrale, di un infermiere di Pordenone e di uno di Tolmezzo. Contagi anche nei Vigili del fuoco, per un dentista di Gorizia e al Banco Bpm di Pordenone.

Come sempre c’è anche la scuola a segnalare positivi: dal liceo Petrarca di Trieste alla primaria De Amicis di Muggia e alla Della Torre di Gradisca d’Isonzo. Da segnalare, infine, i casi di una persona rientrata dall’Australia e di un’altra dalla Bulgaria. Davanti a numeri che comunque non si sono alzati più di tanto nel mese e mezzo di lezioni in presenza, in Fvg, da metà della prossima settimana, almeno alle superiori e per il 50% degli studenti, si tornerà alla modalità della didattica a distanza, un tentativo di contenere la crescita della curva. Tornando ai dati, gli attualmente positivi sono 2.801 (a fine giugno, per fare un confronto, non si andava oltre il centinaio), 300 in più della comunicazione di venerdì, i totalmente guariti 4.654 (+193), i clinicamente guariti 25 (+1) e gli isolamenti 2.660 (+532). Le terapie intensive, dopo i tre decessi, sono occupate da 16 pazienti (-3), i ricoveri nelle malattie infettive sono 100 (+12). —


 

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