Salgono ancora i contagi: 340 in 24 ore. E il Covid rientra all’Itis con 16 positivi

Da Trieste a Udine ospiti e operatori infetti in varie residenze per anziani. E l’incidenza dei malati sui testati supera il 21%

TRIESTE Per il terzo giorno consecutivo il dato più alto di sempre. I positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia comunicati venerdì 23 ottobre sono 340, con un incremento anche dei decessi (la vittima è un novantenne pordenonese), dei posti letto in terapia intensiva (da 14 a 19, con gli ingressi di due under 50 classe 1972 e 1979) e dei ricoveri nelle malattie infettive (da 83 a 88). Con 107 ospedalizzati è ancora lontano il picco di 297 del 29 marzo, di cui 61 in Ti, ma si deve risalire a inizio maggio per trovare una situazione simile.



Ad aver contratto sin qui il virus 7.415 persone, di cui 2.630 a Udine (+135), 2.476 a Trieste (+138), 1.476 a Pordenone (+34) e 775 a Gorizia (+24), con l’aggiunta di 58 residenti fuori regione (+9). Gli attualmente positivi sono 2.501 (+255), i totalmente guariti 4.461 (+84), i clinicamente guariti 24 (+3) e gli isolamenti 2.128 (+242). I decessi salgono a 369 (200 a Trieste, 82 a Udine, 76 a Pordenone e 11 a Gorizia). Sono nuovamente numerosi i contagi nelle case di riposo. All’Itis ci sono 16 ospiti della residenza Quercia positivi (un altro test è incerto), ma non ci sono contagi tra gli operatori. Le condizioni degli anziani sono buone, informa la direzione, che rende pure noto il trasferimento di 23 ospiti con tampone negativo nella residenza filtro Larice.



La Regione informa quindi di 17 positivi tra gli ospiti della residenza Moschion, uno a Le Magnolie di Trieste e uno all’Asp della Carnia. Asugi fa invece sapere di cinque ospiti positivi (tutti asintomatici) su 18 nel polifunzionale Flora 2 di via Carducci. Riscontro Covid anche per gli operatori sanitari: tre alla Moschion, uno a Le Magnolie, uno alla Pineta del Carso, uno a Casa Ieralla, uno nel centro disabili di Campanelle. Un caso anche a Udine a La Quiete. Alla Cinque Stelle di via Torrebianca si precisa al contrario l’assenza di positivi.

Sul fronte del sistema sanitario, da registrare le positività di un infermiere dell’ospedale di Gorizia, di un Oss e di un medico a Palmanova, di un Oss all’ospedale di Udine, di un medico a San Daniele e di una educatrice professionale di Pordenone. Quanto al lavoro, sono stati rilevati i casi di uno speaker di Tv Koper/Capodistria, di un istruttore di palestra di nazionalità slovena, di un agente della Polizia e di un impiegato dell’Agenzia delle entrate. E c’è poi la scuola, con cinque alunni positivi nella Trubar di Trieste, nella primaria di Muggia, nel comprensivo Ulderico-Della Torre di Gradisca, nella primaria di Moimacco e nelle medie di Tesis, frazione di Vivaro. Una situazione molto delicata, con un numero di tamponi di giornata ancora alto (5.301), ma anche un’elevatissima incidenza dei positivi sui casi testati (1.559): il 21,81%. Le risposte delle istituzioni sono tra l’altro i controlli della prefettura (651 su persone, quattro su attività commerciali, nessuna sanzione) e le ordinanze della Regione. Il presidente Massimiliano Fedriga, oltre a firmare le novità sulla scuola, ha anche prorogato al 9 novembre le regole sulla presenza di spettatori negli impianti sportivi e i limiti all’acceso di parenti e visitatori nelle residenze per anziani. Una modifica, inoltre, sugli spettacoli: per le strutture con capienza sotto i 600 posti verranno applicate le disposizioni governative. L’ipotesi lockdown? Il governatore non vuole restrizioni estreme, chiede «equilibrio», chiama la politica a «tenere insieme diritto alla salute e diritto al lavoro». Dal Pd, con il segretario regionale Cristiano Shaurli, arriva però la preoccupazione «per l’atteggiamento di Fedriga, che pare più condizionato dalle indicazioni di Salvini che dalla salvaguardia di imprese e posti di lavoro ed altre attività. Servono tracciamento dei contagi, risposte più rapide sui tamponi, collaborazione con i territori». —


 

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