Ciclabile di Gradisca e quei pali di troppo - Le Foto

Bici e pedoni costretti allo slalom. Opposizione all’attacco con Verdimonti. L’assessore Pagotto: «Rimedieremo» 

GRADISCA. È approdata anche sui banchi del Consiglio comunale di Gradisca la querelle del palo collocato in pieno percorso ciclabile nella neonata Zona 30 della Fortezza. Una vicenda che si trascina da quest’estate, ma che si arricchisce di un nuovo capitolo dopo il botta e risposta fra il capogruppo di opposizione Claudio Verdimonti (Cittadini) e l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Pagotto. In mezzo – è proprio il caso di dirlo – lui, il “palo della discordia” che fa ancora bella mostra di sé in via De Gasperi ed era stato al centro delle ironie dei gradiscani.

In due punti di via De Gasperi l’alveo della pista ciclabile, infatti, fa i conti con l’ingombrante presenza di altrettanti pali dell’illuminazione pubblica, vistosamente “dribblati” anche dalla mano dell’estensore della segnaletica a terra. In un terzo punto della zona 30 – l’attraversamento pedonale fra il parco Cellie e la scuola media sul lato di via dei Campi – era un palo della telefonia a farsi notare in mezzo alle strisce. Poco più avanti, sempre in via dei Campi, un attraversamento pedonale si estende dal percorso protetto... a un muro.


Imperfezioni criticate da Verdimonti che ha nutrito anche alcuni dubbi sul rispetto delle misure consentite dal codice della strada. «Nessuno discute la bontà dell’opera, ma si sarebbe dovuto correggere gli errori e volutamente non è stato fatto, compiendo altre scelte come la collocazione di alcuni totem in ingresso e uscita dalla Zona 30.

E così il budget per correre ai ripari è terminato» il senso delle parole del capogruppo civico. Pagotto ha rintuzzato: «Due dei tre ostacoli sono già stati rimossi – ha rivendicato –. L’intervento su Zona 30, uno dei pochi cantieri che ha continuato a lavorare anche durante l’emergenza Covid, aveva tempistiche contrattuali e un budget da rispettare. Essendoci stati alcuni piccoli imprevisti, non c’erano disponibili risorse immediate per eliminare il palo di via De Gasperi, la cui rimozione ha un costo importante portando con sè alcuni sottoservizi. Ci siamo trovati davanti a una scelta: avremmo potuto lasciare il tracciato incompiuto e rimuovere le imperfezioni, o rinviare solo quest’ultima operazione. Ammetto che non è il massimo, ma la situazione sarà risolta: altre critiche mi sembrano francamente fuori luogo».

Il progetto, comprensivo della presenza dei pali, aveva affrontato senza ostacoli anche il parere della Commissione Urbanistica. «E i pareri tecnici hanno confermato che essi non costituiscono un problema né per la fruibilità né per la sicurezza del nuovo percorso» così ancora Pagotto.

Nel corso dell’assemblea civica dell’altra sera, oltre al “muro contro muro” sul caso-Calligaris, c’è stato spazio anche per la collaborazione bipartisan tra le forze di maggioranza e opposizione: è stato infatti possibile approvare la mozione presentata dal capogruppo della Lega Massimiliano Cattarin (ed emendata dalla maggioranza), avente ad oggetto la richiesta di intervento da parte di ex Apt (ora costituitasi in Consorzio Tpl), volta a migliorare la mobilità sui mezzi pubblici, implementando e riorganizzando le corse nell’ottica di fornire al cittadino un servizio efficiente nel rispetto delle normative anti contagio. 

RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Egg muffin con broccoli e feta

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi