A Monfalcone infettato un pompiere, a Muggia e Trieste un vigile urbano: squadre in isolamento o colleghi in osservazione

Un vigile del fuoco di Monfalcone è risultato positivo al Covid, i colleghi della squadra nella quale ha lavorato sono in isolamento fiduciario. Il caso è emerso nella giornata di domenica 18 ottobre, dopo una misurazione della temperatura. Di lì l’invio dell’uomo all’ospedale di San Polo, dov’è stato sottoposto al tampone, che ha confermato il contagio. I compagni di squadra, pertanto, sono stati posti in isolamento fiduciario, ieri sono stati sottoposti al primo test, in attesa dell’esito. L’evento non ha comunque condizionato il servizio di soccorso, considerato che è garantita comunque la copertura dalla sede di Gorizia, o da Ronchi dei Legionari.

Diversa invece la situazione a Muggia, dove la positività di un ispettore della Polizia locale ha costretto a mettere in isolamento tutti i colleghi del corpo, bloccando di fatto l’operatività del servizio, assicurata comunque grazie alle altre forze dell’ordine. Una scelta legata al fatto che in una realtà piccola come Muggia gli uomini della Polizia locale svolgono tutti diversi compiti e lavorano tutti insieme in un’unica sede. «Questo - spiega l’assessore Stefano Decolle – da un lato, consente di maturare competenze trasversali così da poter gestire di volta in volta le varie criticità, dall’altro, allarga il raggio dei possibili contagi. Per questo motivo, in via precauzionale, il piano d’emergenza ha interessato tutti i componenti del corpo, per tutelare sia gli stessi vigili urbani sia i tanti cittadini che con loro sono entrati in contatto. La nostra Polizia locale sta quindi rispettando l’isolamento fiduciario mentre è in corso l’indagine epidemiologica».


Un “tutti a casa” che comunque non lascia scoperta la cittadina rivierasca in quanto, come detto, «il servizio è stato e sarà nel frattempo garantito dalle altre forze dell’ordine con le quali siamo in costante contatto».

Un altro caso di positività si è registrato poi nella Polizia locale di Trieste. La conferma arriva dal vicesindaco Paolo Polidori. «Non è stato necessario sospendere però l’intero servizio, sono stati seguiti tutti i protocolli del caso». Pare che siano una ventina i colleghi sotto osservazione. —


 

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi