Nei musei di Grado mix fra cooperative e Promoturismo che avrà l’infopoint

Si delinea il futuro dei contenitori che ora vanno però ultimati In stallo, lungo la diga, lo spazio per l’archeologia subacquea

GRADO I futuri musei comunali saranno affidati alle cooperative di servizi e al personale di Promoturismo. Parola del sindaco Dario Raugna, durante i lavori del Consiglio comunale. Una volta ultimati i lavori sarà necessario, a fronte di un’offerta tecnica ed economica, trovare delle associazioni, delle cooperative che siano disposte ad effettuare il servizio. Sarà comunque da capire quali saranno le spese di gestione.

Insomma, in questa fase si pensa a finire i contenitori e poi si penserà al resto. Tra l’altro, almeno per quel che concerne il costruendo museo del duomo nella sede della ex canonica, ci sono ancora dei problemi, delle richieste che sono state fatte dalle ditte. Sempre farina del sindaco di Raugna. Facile pensare quindi che ci sarà da attendere ancora prima della finitura della struttura e dell’allestimento della stessa. Tuttavia, proprio per quanto concerne il museo del duomo (identificato così poiché all’interno saranno esposti sia il tesoro della basilica, sia il calco in gesso della cattedra di San Marco e altri reperti provenienti proprio da Sant’Eufemia), una parte del problema è già stato risolto. Il primo cittadino ha ricordato, dopo averlo già annunciato tempo fa, che la biglietteria e la vendita dell’oggettistica e delle pubblicazioni, ci penseranno i dipendenti di Promoturismo in cambio di utilizzare il medesimo spazio nel museo anche come ufficio informazioni turistiche. Per questo spazio museale ci sarà da pensare unicamente alla pulizia e alla guardiania che saranno affidate (queste le intenzioni dell’attuale amministrazione comunale) a una cooperativa di servizi.


Diversa invece la situazione per il piccolo museo della pesca che è in fase di realizzazione nell’ex comando della Polizia locale di via Orseolo. Qui sarà necessario, infatti, pensare a tutto anche se non è detto che ci possa essere un biglietto d’ingresso (o ci sarà un biglietto unico per entrambe le strutture?). Il sindaco nel fare un paragone ha chiamato in causa la Riserva Naturale della Valle Cavanata, con la gestione della stessa che è stata affidata alla Rogos. A questa cooperativa potrebbe, tra l’altro, essere richiesto di ampliare il servizio occupandosi della struttura di Porto Buso, anche questa in fase di ultimazione, che dovrebbe diventare una sorta di punto informativo-espositivo della laguna ospitando anche piccoli convegni di studio.

In questo momento sono a ogni modo solo idee in quanto tutte e tre le strutture che per affinità (Porto Buso) possiamo definire museali non sono ancora ultimate. Così come, ma questo è un altro discorso, il Museo nazionale di Archeologia Subacquea o Museo del Mare che dir si voglia, che è ancora desolatamente chiuso. Quella attuale è l’ennesima amministrazione comunale convinta di avere avuto inizialmente in mano le carte giuste per la riapertura ma che ha dovuto invece ricredersi, puntare su altre strade che, però, non sono ancora state percorse interamente. Al momento, infatti, non c’è ancora alcun risultato certo.

E chissà se qualche risultato arriverà entro la primavera prossima quando ci sarà il rinnovo di sindaco e Consiglio comunale. Se così fosse ad occuparsi ancora di questo problema ci dovrà pensare una nuova amministrazione. Intanto, come per le Nuove Terme Marine, passano gli anni eppure i turisti, come ieri, ci sono e magari avrebbero voglia di visitare un museo. Altri vanno avanti mentre Grado rimane ancora ferma al palo. —

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