Trieste, il Grand Hotel Duchi chiuso da novembre fino a primavera per riaprire a 5 stelle

La struttura, passata nelle mani dell’imprenditore Rubino, pronta ad adeguare gli spazi affacciati su piazza Unità

TRIESTE Il Grand Hotel Duchi d’Aosta punta a diventare un 5 stelle. E dal primo novembre chiuderà per pochi mesi, proprio al fine di portare a termine degli interventi di riqualificazione interna, utili ad adeguarsi agli standard richiesti per raggiungere l’ambita classificazione.

L’albergo che si affaccia su piazza dell’Unità d’Italia con le sue 49 camere, le 19 del Vis à Vis e tutta l’azienda che insiste in quegli spazi – come aveva già anticipato Il Piccolo – a fine luglio sono passati ufficialmente nelle mani dell’imprenditore veneto Alfredo Rubino. La società che per decenni ha guidato la struttura, la Magesta spa, ha infatti ceduto questi beni immobili e l’azienda che li conduce ad un’altra società che fa capo sempre alla famiglia Benvenuti, la Artur srl, rilevata ora a sua volta in toto da Rubino. L’atto di compravendita è stato perfezionato due mesi e mezzo fa, trascorsi i 60 giorni da riservare al Ministero per i Beni culturali per esercitare o meno il diritto di prelazione visto che sull’immobile insiste un vincolo della Soprintendenza.


L’imprenditore veneto punta in alto, i suoi investimenti nella provincia sono notevoli: oltre al Duchi D’Aosta, ha rilevato sempre dalla Magesta spa Villa Hausbrandt e detiene la proprietà di un importante pacchetto di immobili a Portopiccolo. Sul progetto riguardante il Grand Hotel Duchi d’Aosta per ora preferisce non rilasciare dichiarazioni. Bocche cucite.

L’amministratore della società e manager della struttura Alex Benvenuti si limita a dichiarare: «Chiudiamo per fare investimenti, riqualificare e tornare più belli di prima». L’albergo resterà chiuso fino a marzo 2021. Riaprirà le sue porte prima della prossima Pasqua. Il ristorante stellato Harry’s Piccolo, invece, per ordinarie operazioni di manutenzione e piccoli interventi migliorativi come il rifacimento dei servizi igienici, chiuderà solo dal 1° al 25 novembre.

L’intera struttura negli ultimi anni è già stata oggetto di diversi interventi di riqualificazione, che fanno parte di un’ampio progetto di rivisitazione dell’intero albergo affidato all’architetto Rossella Gerbini, e che ha già visto rinnovare, ad esempio, le suggestive suite che si affacciano su piazza Unità.

Sostanziale anche l’operazione che ha ridefinito gli interni della zona bar-ristorante, utili ad adeguarsi agli standard imposti a un ristorante stellato. Di rilievo inoltre l’intervento per l’inaugurazione nell’ottobre del 2018 dell’Harry’s Pasticceria, entrata nell’olimpo delle pasticcerie a livello nazionale con il riconoscimento di “Migliore novità dell’anno” della guida Gambero Rosso-Pasticcerie e Pasticceri 2020.

La realtà tanto amata dai golosi ha aggiunto prestigio all’intera struttura alberghiera che nel 2021 si appresta, quindi, a fare un ulteriore salto di livello in avanti. —


 

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