Focolaio alla casa di cura Pineta del Carso: contagiati 17 pazienti e cinque operatori

A Muggia infetto un ispettore della Polizia locale. Via ai tamponi per una decina di agenti, tutti adesso in isolamento  

TRIESTE Focolaio nella casa di cura Pineta del Carso, ad Aurisina, in provincia di Trieste, con 22 casi accertati. A Muggia invece contagiato un ispettore della Polizia locale, con il conseguente isolamento, in attesa del tampone, per il resto dei colleghi.

La notizia delle positività alla Pineta del Carso è stata confermata ieri, con un comunicato da parte della stessa residenza. «Si rende noto che, a seguito dei controlli di routine eseguiti mediante tampone tra il personale e i pazienti ricoverati presso la struttura Pineta del Carso – si legge – sono stati accertati alcuni casi risultati positivi al virus Sars-CoV-2. Conclusi tutti gli accertamenti di prassi, i contagiati risultano essere 17 pazienti, 4 dipendenti e un collaboratore di una ditta esterna. Tutti i ricoverati risultano essere asintomatici – precisano – ad eccezione di una paziente che, presentando sintomi lievi, è stata comunque trasferita presso la Rsa San Giusto. I pazienti – prosegue la nota – si trovano attualmente in isolamento in un’area di degenza dedicata, mentre i dipendenti osservano tutti la quarantena presso il proprio domicilio. Il laboratorio della Salus ha già effettuato i tamponi su tutti gli altri ricoverati e sul personale della struttura. Gli accertamenti proseguiranno anche nelle prossime settimane come da protocollo sanitario – concludono dalla casa di cura – adottando tutte le misure previste per il bio-contenimento del virus».


Situazione sotto controllo, precisano ancora dalla struttura, che già a maggio aveva “testato” l’emergenza Covid-19 ospitando due pazienti positivi, dirottati dagli ospedali cittadini. Intanto nessun cambiamento è previsto, in termini operativi, per l’utenza. «Considerando che i casi attuali sono stati identificati subito e che si trovano in isolamento – spiegano – proseguono regolarmente le attività ambulatoriali e tutti gli altri impegni che fanno capo alla casa».

Resta in vigore il divieto di visite ai pazienti, limite già introdotto dall’ultima ordinanza del governatore Massimiliano Fedriga qualche giorno fa, ordinanza che vieta l’accesso di parenti a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani, autosufficienti e non. La possibilità di ingresso resta limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria.

Anche a Muggia intanto una decina di persone si prepara ad effettuare i tamponi. Sono tutti agenti della Polizia locale, entrati in contatto con un ispettore del corpo risultato positivo al Covid nei giorni scorsi. In attesa dell’esito dei test, il personale dovrà rispettare l’isolamento fiduciario, mentre il servizio sarà garantito dalle altre forze dell’ordine. A seguito della notizia, il Comune di Muggia ha attivato il piano d’emergenza, redatto in collaborazione con Asugi, per garantire la continuità del controllo del territorio. Anche se l’operatività sarà assicurata, il sindaco spera che le procedure si svolgano in modo rapido nei prossimi giorni. «Siamo in attesa dei risultati – così Laura Marzi –: l’auspicio è che, vista la procedura emergenziale riservata alle forze dell’ordine, l’analisi sul personale possa fornire i risultati nel più breve tempo possibile». —



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