«L’Apt ora rispetti la capienza all’80%» Bus e pandemia: la rivolta dei sindaci

Studenti costretti a stare in piedi nelle corriere dell’Apt

I primi cittadini all’attacco: «Risposte insoddisfacenti» L’assessore Pizzimenti: «Non sono emerse grandi criticità»

GORIZIA Nove sindaci in campo per il rispetto del limite dell’80% dei posti sugli autobus pubblici attraverso l’uso dei mezzi privati. «Il problema dell’utilizzo non superiore all’ottanta per cento della capienza dei mezzi pubblici, nello specifico trasporto pubblico locale su gomma, è reale e serio» attaccano i primi cittadini di centrosinistra dell’Isontino (con l’aggiunta di Grado), capitanati da Davide Furlan, sindaco di Romans d'Isonzo che denunciano il sovraffollamento dei bus dell’Apt. Il destinatario della lettera inviata oggi è il presidente di Apt (Azienda provinciale trasporti) Caterina Belletti.

«Le insoddisfacenti risposte della presidente unite alle svariate segnalazioni pervenute dagli utenti ci hanno indotto a prendere posizione e a richiedere interventi immediati e risolutivi» spiega Furlan. Al fianco del sindaco di Romans d’Isonzo ci sono i primi cittadini di Turriaco (Enrico Bullian), San Canzian d’Isonzo (Claudio Fratta), Staranzano (Riccardo Marchesan), Gradisca d'Isonzo (Linda Tomasinsig), Mariano del Friuli (Cristina Visintin), Sagrado (Marco Vittori), Savogna d'Isonzo ( Luca Pisk), Doberdò del Lago (Fabio Vizintin) e Grado (Dario Raugna). «Non va sottovalutato come non va sottovalutato il fatto che non è semplice controllare il rispetto di tale percentuale.

Non può farlo il conducente che deve fare altro, guidare in sicurezza, e si devono trovare pertanto altri strumenti straordinari, che ovviamente costano - scrivono i primi cittadini -. Ma soprattutto non si può fare, come detto e fatto dall’avvocato Belletti: rinviare il tutto alle risorse statali che non sono arrivate». La politica dello scaricabarile non funziona in questo caso. «Sforzi enormi sono stati fatti da istituzioni scolastiche ed enti locali per poter riaprire in sicurezza le scuole: non vorremmo che tutto venisse ora vanificato da una gestione non adeguata del servizio di trasporto - continua i nove sindaci -.Se dovute, anche nella nostra regione che ha competenza primaria nel settore, le risorse arriveranno; nel frattempo Apt, cui le risorse non mancano di certo, si sarebbe dovuta attivare per tempo, direttamente o per tramite di Tpl Fvg scarl, per risolvere e non rinviare un problema noto: privati affidabili sul territorio isontino non mancano, che supportino nell’emergenza l'azienda. Ci sarebbe pertanto la possibilità di garantire più mezzi e più sicurezza».


Dalla Regione, tuttavia, arrivata una smentita sulla necessità di ricorrere ai privati. «Il monitoraggio effettuato dalle aziende del Tpl sui mezzi pubblici attraverso i sistemi contapasseggeri installati a bordo, al momento non presenta situazioni di particolari criticità, oltre a quella derivante dalla chiusura dello porta anteriore, previsione governativa. Per evitare ritardi e affollamenti è stato richiesto alle aziende del Tpl di provvedere all'attivazione di corse supplementari, utilizzando alla bisogna anche mezzi usati per il trasporto extraurbano, e nel caso di mancanza di mezzi propri, ricorrendo agli Ncc (noleggio con conducente, ndr)» spiega in Consiglio regionale, l'assessore alle infrastrutture e ai trasporti, Graziano Pizzimenti, rispondendo a un'interrogazione della consigliera regionale del M5S, Ilaria Dal Zovo, relativamente al sovraffollamento dei mezzi pubblici nelle ore di punta. «Le parole rassicuranti dell'assessore Pizzimenti sull'affollamento dei mezzi pubblici lasciano qualche perplessità. Le segnalazioni che ci arrivano vanno in tutt'altra direzione» replica Del Zovo.

Come dire che l’80%. della capienza di un bus resta un’opinione. Impossibile da determinare.—


 

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