Istria, unica regione europea rimasta al top delle zone verdi

BELGRADO In Croazia i contagi schizzano oltre la soglia di guardia, i decessi aumentano, ma il Paese può vantare un’isola “verde” in un insidioso mare di rosso, arancione e giallo. È l’Istria, unica regione in Europa ancora considerata sicura in termini di rischio-contagio.



È quanto ha stabilito il ministero degli Esteri belga, che da tempo ha sviluppato un intelligente sistema “a semaforo” – che sarà presto copiato a livello Ue - per consigliare o sconsigliare i viaggi all’estero attraverso una mappa dell’Europa, suddivisa in regione categorizzate con quattro colori. Con il rosso, che ora colora gran parte del Vecchio continente, si segnalano le aree dove i viaggi sono «fortemente sconsigliati». Due tonalità d’arancione e giallino indicano la regione dove «si raccomanda vigilanza elevata», mentre il verde indica regioni «dove il viaggio è possibile». Ed è ormai solo la parte croata dell’Istria a mantenere la colorazione verde, unica in tutta Europa, si evince dalla «Covid Map» belga. Si tratta dell’effetto del basso numero di casi attivi in Istria, al momento solo 28 contro gli oltre mille di Zagabria e i 417 della regione di Spalato.

Sono uscite invece dalla lista verde belga altre tre regioni che, fino a pochi giorni fa, erano considerate sicure: l’italiana Puglia, ma anche la contea di Varazdin (Croazia) e la regione di Severozapaden (Bulgaria). Come spiegare il primato istriano? I residenti nell’area indossano le mascherine negli spazi chiusi da almeno tre mesi e i loro sforzi e il loro «senso di responsabilità» stanno dando i loro frutti, ha specificato Dino Kozlevac, responsabile della Protezione civile in Istria. Sulla stessa linea il sindaco di Pola, Boris Miletic. Che ha però anticipato che nelle prossime settimane servirà ancora più costanza «da parte di tutti, per mantenere in sicurezza il sistema sanitario». —

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