Il sondaggio “segreto” accende la sfida. Rosolen lancia Dipiazza: «Una risorsa»

Alessia Rosolen

Il sindaco: «Sono pronto, aspetto il contendente». La Lega: «Siamo con lui». Gialuz fuori dalla partita Russo: «Vincerà chi darà risposte sulle opere bloccate». E il M5s rincara: «Che vuoto in questi anni»

TRIESTE In una campagna elettorale che stenta a partire, tra emergenza Covid e forze politiche in “surplace”, la notizia di un sondaggio in itinere ha avuto il potere di accendere almeno un po’ un clima altrimenti sonnolento.

La Swg sta svolgendo infatti in questi giorni una ricerca sulle comunali in programma a Trieste nel 2021. Le possibili sfide al ballottaggio, come anticipato ieri (giovedì15 ottobre) dal Piccolo, vengono concentrate su quattro nomi: Roberto Dipiazza e Alessia Rosolen per il centrodestra, Francesco Russo e Mitja Gialuz per il centrosinistra.

Roberto Dipiazza con Massimiliano Fedriga


L’attuale primo cittadino non si tira indietro: «Noi siamo già pronti e adesso aspettiamo di sapere quale sarà il contendente della sinistra. Sono 19 anni che faccio il sindaco e sono già passato alla storia. Chiaramente – prosegue Dipiazza – spero di poter continuare visto che ormai conosco tutte le pietre di Trieste e spero che i cittadini mi confermino la fiducia. Il sondaggio lo faccio giorno per giorno camminando per la mia città. Sinceramente non ho paura visto che si tratta di una competizione come tante altre. C’è chi vince e chi perde, ovviamente spero di essere quello che vince».

Restando nell’ambito del centrodestra l’unico nome avanzato come possibile candidatura alternativa a quella di Dipiazza è quello di Alessia Rosolen. «Dopo tutta la vita passata a fare politica – spiega l’attuale assessore regionale – anche solo essere inserita in un sondaggio di questo genere mi fa felice. Una mia candidatura a sindaco nel 2021 è una possibilità sulla quale non mi sono mai soffermata e credo ci siano anche altre persone nel centrodestra che possano ambire almeno a mettersi sul podio della discussione assieme a un sindaco, Dipiazza, che evidentemente dopo 15 anni di mandato in questa città ha ampiamente dimostrato di essere una grande risorsa».

Il dem Francesco Russo


Non ci sono nomi in elenco per la Lega: Pierpaolo Roberti aveva tentato timidamente nel 2016 di lanciare una candidatura salvo poi fare un passo indietro dopo il rientro sulle scene di Roberto Dipiazza, con un ticket politico che lo portò sulla poltrona del vicesindaco salvo poi andare in regione alla corte di Massimiliano Fedriga come assessore. Il suo sostituto Paolo Polidori potrebbe essere candidato a sindaco di Muggia.

«Non abbiamo fatto sondaggi – conferma Roberti in qualità di referente provinciale del Carroccio – perché non avrebbe senso visto che abbiamo già confermato l’appoggio a Dipiazza. Avevamo effettuato una rilevazione lo scorso anno e oggi non lo riteniamo opportuno. Sappiamo che sarà una campagna elettorale impegnativa ma non siamo preoccupati, forti di quanto in questi cinque anni di governo di centrodestra è stato fatto».



«È un sondaggio commissionato dal centrosinistra visto che non tocca i dossier che li mettono in imbarazzo», commenta Claudio Giacomelli per Fdi: «Penso nel dettaglio ai temi dell’immigrazione, della concorrenza sleale della Slovenia e della crisi economica. Sono temi fondamentali gestiti dal governo nazionale e sui quali qualcuno cerca di farsi una nuova verginità».

Nel centrosinistra a sfilarsi subito è Mitja Gialuz il quale, in qualità di unico non politico, preferisce non commentare. Francesco Russo, attuale consigliere regionale e candidato in pectore del Pd, spiega che «i sondaggi sono un tema che appassiona più gli addetti ai lavori che i cittadini. Sono sempre più convinto che la prossima campagna elettorale la vincerà chi sarà capace di giocare fuori dagli attuali schemi e schieramenti e di mettere in campo proposte concrete, e credibili, in grado di portare sviluppo e lavoro. Magari sbloccando opere ormai incredibilmente ferme da anni: penso alla piscina terapeutica, al tram di Opicina, alla galleria di Piazza Foraggi e, ovviamente, alla riqualificazione di Porto Vecchio».



L’unico esponente citato del Movimento 5 stelle, e solo in una domanda, è il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. «È chiaramente un sondaggio fatto a uso e consumo del partito o del probabile candidato sindaco che lo ha commissionato», analizza Paolo Menis per i pentastellati: «Serve solamente a tastare il terreno e a fargli capire qual è in partenza la sua popolarità. Staremo a vedere i risultati. A noi del M5s interessano prima di tutto i programmi per far riemergere la nostra città dopo cinque anni di vuoto cosmico dell’amministrazione Dipiazza. Per fortuna abbiamo al governo il nostro Patuanelli che in pochi mesi è riuscito a chiudere la pratica Ferriera e che per il porto di Trieste sta lavorando benissimo assieme al presidente dell’autorità di sistema portuale, Zeno D’Agostino».

Quello della Swg potrebbe non essere l’unico sondaggio in corso visto che in questi giorni anche un’altra società sta effettuando delle domande in città e tra i candidati vengono citati anche Maria Teresa Bassa Poropat, ex presidente della Provincia e oggi consigliere comunale, e Riccardo Laterza, esponente del movimento Tryeste.—


 

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