«Una rete di tram nel centro cittadino di Trieste al posto dell’ovovia voluta dal Comune»

Le reti del nuovo sistema di tram proposto dalle associazioni

La proposta di un gruppo di associazioni, da Tryeste a Fiab: «Tante criticità nell’idea municipale». Via alla raccolta firme

TRIESTE Al posto dell’ovovia una rete di tram moderni, a beneficio della mobilità cittadina, una soluzione che andrebbe ad abbattere anche l’inquinamento atmosferico. A proporre la novità è un gruppo di associazioni che ieri, in una conferenza stampa, ha presentato l’alternativa all’impianto che dovrebbe collegare Opicina con Barcola proposto di recente dal Comune.



Fiab, Tryeste, Legambiente, Bora.La, Spiz, Cammina Trieste, Aidia, Zeno, Fridays For Future e Uisp Fvg hanno studiato il progetto riscontrando criticità e contraddizioni. Dai costi troppo elevati alla mancata integrazione con l’attuale trasporto pubblico urbano. Per questo hanno lanciato una raccolta firme che sostenga una controproposta: utilizzare i 45 milioni di finanziamento previsti per una moderna linea di tram. La petizione è online www.change.org/TriestehavogliadiTramnondiOvovia.



«Per prima cosa – spiegano le associazioni – c’è l’insostenibilità economica dei più di 3 milioni di euro di costi annui di gestione ordinaria e poi i problemi legati al vento, che impedirebbero il suo utilizzo per almeno 30 giorni all’anno, il che la renderebbe un’opzione poco appetibile per un pendolarismo quotidiano.

Inaccettabile anche l’impatto ambientale dovuto al taglio del bosco di Campo Romano per realizzare la stazione di partenza e il nuovo parcheggio da 780 posti auto, oltre all’attraversamento del Porto vecchio tra gli edifici. E non vi è chiarezza riguardo al soggetto gestore, alla responsabilità della manutenzione e soprattutto alla poca integrazione, se non addirittura competizione, che l’ovovia avrebbe con il resto del trasporto pubblico».



I vari sodalizi chiedono quindi che l’investimento previsto sia dirottato su una moderna linea tram. «Con i 45 milioni di euro si collegherebbe un asse fondamentale del trasporto pubblico cittadino: la Stazione ferroviaria con piazza Foraggi. La nostra proposta – proseguono – si inserirebbe all’interno di una visione di trasporto pubblico su ferro più ampia, che prevede due linee di tram: una costiera da Barcola a Campo Marzio e una che penetrerebbe il tessuto urbano cittadino dalla Stazione appunto, fino a Borgo San Sergio.

Si creerebbe una sinergia con la ricca rete ferroviaria esistente, aprendo anche la possibilità nel futuro di avere dei collegamenti su ferro con dei tram-treno sia verso nord fino al Trieste Airport, sia verso sud, fino a Muggia, e in prospettiva anche a Capodistria». —


 

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