Nuovo decesso in Rsa e l’epidemia accelera in Fvg: ancora casi nelle scuole

Ieri 97 positivi, ma a fronte di soli 1.694 tamponi, 2.575 in meno del giorno prima. La vittima era ricoverata nella Rsa San Giusto di Trieste: aveva 94 anni

TRIESTE Salgono a 356 i decessi di persone affetta da coronavirus in Friuli Venezia Giulia dall’inizio dell’epidemia. Ieri si è registrata, infatti, una nuova vittima: si tratta di un’anziana di Romans, 94 anni, che era ospite dell’Rsa San Giusto a Trieste (non l'Rsa della Villa San Giusto di Gorizia). A comunicarlo è stato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in una giornata che ha fatto segnare un’ulteriore progressione del contagio in regione: a fronte di 1.694 tamponi sono stati rilevati 97 casi positivi. Dei nuovi contagiati 56 sono stati scoperti a Trieste, facendo salire il totale dall’inizio dell’epidemia a 1.864, 3 a Gorizia, dove il totale è così arrivato a quota 558.

Il territorio col maggior numero di contagi complessivi (1.873) resta Udine dove sono stati rilevati altri 29 casi. A Pordenone i nuovi contagiati sono stati 9 (totale 1.192). A questi numeri si aggiungono 26 persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia, ma provenienti da fuori regione, per un totale di 5.513 contagi da marzo ad oggi. Il rapporto tra casi positivi e tamponi effettuati è salito rispetto ai due giorni precedenti. Venerdì i nuovi contagiati erano stati 146, ma a fronte di ben 4.307 tamponi. Sabato 126 nuovi contagi con 4.269 test. Ieri 97 casi, ma a fronte di soli 1.694 tamponi.


Le persone attualmente positive al coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 1.343. Sono 5 i pazienti in cura in terapia intensiva negli ospedali della regione e 22 i ricoverati in altri reparti. I totalmente guariti sono arrivati a quota 3.814, i clinicamente guariti sono 20 e le persone in isolamento 1.296. I deceduti, come detto, sono arrivati a 356: 198 a Trieste, 77 a Udine, 72 a Pordenone e a Gorizia, dopo il caso della 94enne di Romans, si è saliti a un totale di 9 vittime.

Un fronte sotto stretta osservazione resta quello scolastico, in particolare nella Bassa Friulana, a Udine e nella Destra Tagliamento. «Per quanto riguarda le scuole sono stati rilevati nuovi casi – ha comunicato ieri Riccardi –, per cui sono in corso indagini di tracciamento, in una scuola elementare del territorio pordenonese, nella Bassa friulana e in due istituti di Udine. Un caso è stato individuato anche in una comunità per disabili nel territorio collinare». «Ulteriori focolai familiari collegati a scuole – ha aggiunto il vicegovernatore con delega alla Salute – sono sotto controllo nella fascia collinare friulana e nel territorio pordenonese».

Poi c’è il rischio di una diffusione del virus tra il personale sanitario regionale: tra gli operatori sanitari sono risultati positivi un caso a San Vito al Tagliamento, uno nella direzione medica di Pordenone, uno a Latisana e uno in un istituto privato di Udine.

Un caso di positività al coronavirus è stato individuato grazie a un tampone al rientro da un viaggio privato a San Marino: si tratta di un dipendente di un’azienda del Manzanese.

Infine, la considerazione di Riccardi sull’ordinanza urgente che il governatore Fedriga ha firmato nel pomeriggio di sabato per la chiusura (limitata a quella stessa sera) dalle 23 a Trieste dei locali che somministrano bevande. «Si è trattato di un’ordinanza specificamente legata alla situazione che si era creata venerdì sera con assembramenti ritenuti, giustamente, eccessivi. E quindi si è deciso di correre ai ripari per la sera di sabato». Insomma, un provvedimento “una tantum” scattato in periodo di Barcolana. Ma per quanto riguarda la possibilità di ulteriori restrizioni sull’attività dei locali la Regione attende, a questo punto, eventuali disposizioni governative. 


 

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