Trieste, 25 locali controllati nella notte della chiusura anticipata pre-Barcolana

Solo una persona è stata multata perché pizzicata dalle forze dell'ordine senza mascherina

Trieste, la movida selvaggia del venerdì pre-Barcolana

TRIESTE Ben 25 i locali pubblici di Trieste controllati dalle forze dell'ordine nella sera di sabato 10 ottobre, la nottata prima della Barcolana: una vigilia di regata che passerà agli annali delle cronache cittadine per l'ordinanza «contingibile e urgente» di Protezione civile firmata intorno all'ora di pranzo dal presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

Una misura tesa a limitare gli assembramenti, almeno quelli notturni, che si inserisce nelle operazioni di contrasto alla diffusione del Coronavirus e che Prefettura e Regione hanno ritenuto di introdurre all'indomani  della movida "selvaggia" del venerdì sera, quando - come da tradizione nel fine settimana della Barcolana - un fiume di persone si era riversato nel cuore cittadino rendendo praticamente vani diversi tentativi di distanziamento sociale.

Così ieri Fedriga ha firmato l'ordinanza imponendo, nel territorio del Comune di Trieste, dalle 23 di sabato stesso alle 5 di questa mattina, domenica 11 ottobre, la chiusura dei locali «che effettuano prevalente attività di somministrazione di bevande di qualunque genere e tipo».

Questa mattina è arrivato il report della Prefettura di Trieste: sono stati in tutto appunto 25 i locali e gli esercizi commerciali sottoposti a controllo durante la nottata senza tuttavia ricorrere ad alcuna sanzione.

Ben 844 le persone invece controllate sempre per accertare l'uso corretto della mascherina. Di queste nè è stata sanzionata soltanto una perché non la indossava.

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