Trieste, la movida è "selvaggia" alla vigilia della Barcolana. La Regione corre ai ripari: verso la chiusura anticipata dei locali

TRIESTE Da sempre il fine settimana alla vigilia della Barcolana è per Trieste un'occasione di socialità e soprattutto di tanto, tanto divertimento. E nell'anno segnato dal Covid, il desiderio di trascorrere la serata all'esterno dei locali del cuore cittadino è forse ancora più smisurato, con il lockdown alle spalle e l'incertezza sul futuro più prossimo.

Se non fosse che in tutto questo le mascherine siano rimaste per lo più appese al collo invece che indossate davanti a naso e bocca. Come vediamo nelle foto di Massimo Silvano, infatti, nella serata di ieri, venerdì 9 ottobre, un fiume di persone ha letteralmente invaso il centro, trascurando però il distanziamento sociale e dimenticandosi spesso, appunto, di indossare in maniera corretta le protezioni individuali: l'ultimo Dpcm le ha, com'è noto, rese di nuovo obbligatorie anche all'aperto.

Immediata la reazione della Regione per evitare il rischio di ulteriori assembramenti. Nella stessa giornata in cui il governo discute su come applicare il prima possibile un'ulteriore stretta, la giunta Fedriga a guida del Friuli Venezia Giulia si starebbe dunque orientando per l'emanazione di una ordinanza urgente volta alla chiusura dei locali anticipata alle 23.

Il recente numero di casi positivi emersi ha d'altronde fatto rilevare un altro picco pure nella nostra regione: soltanto ieri, sono stati registrati +146 nuovi contagi in Fvg. Si tratta del secondo dato più alto dall'inizio dell'epidemia, dopo i +147 positivi del 25 marzo. Un rialzo che, fortunatamente, è anche conseguenza di test sempre più estesi sul territorio.

 

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