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Tre quadri dipinti da Zardini donati da Spagnul al Comune in ricordo della sua Cormons

Singolare lascito di un ex residente che aveva lasciato la cittadina e ora “torna” dopo la scomparsa con l’eredità consegnata dal figlio

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La consegna

Matteo Femia / CORMONS

Una collezione d’arte privata donata alla collettività. È la storia che arriva da Cormons: un privato ha deciso infatti di regalare alla comunità cormonese tre dipinti realizzati dal pittore Ermete Zardini oltre a quattro cantinelle lignee. Tutto ciò apparteneva alla famiglia di Giovanni Spagnul, mancato poco più di un anno fa: cormonese di origine, viveva dall’età di 5 anni a Udine dove tuttora risiede il figlio Gianfranco. Ed è proprio quest’ultimo che ha deciso di donare al Comune di Cormons la collezione di opere appartenuta al padre, e prima ancora al nonno Walter che era nato a Brazzano per poi spostarsi nell’odierna casa Neuhaus in centro a Cormons e decidere quindi di stabilirsi definitivamente nel capoluogo friulano con la famiglia.

Di particolare rilievo sono soprattutto i quadri di Zardini. Un dipinto su tela raffigurante una veduta di Cormons con monte Quarin sullo sfondo e con lo stemma di Cormons in alto e due dipinti da tavola raffiguranti rispettivamente la chiesa di San Giorgio a Brazzano e la chiesa della Beata Vergine del Soccorso con la sommità del monte Quarin (datata 1923).

A spiegare i dettagli di questa bella vicenda è l’assessore alla cultura Martina Borraccia: «Giovanni Spagnul mancato da poco più di un anno, era rimasto sempre legato a Cormons e, a detta del figlio Gianfranco, nel corso degli anni ci tornava spesso. Quest’ultimo mi ha interpellato qualche mese fa parlandomi delle opere e della sua intenzione di donarle al Comune di Cormons fa e, dopo una serie di scambi di mail, ci siamo trovati in municipio con tutte le precauzioni del caso per la donazione delle opere di famiglia che erano state del padre e a sua volta del nonno paterno».

La scelta di donare le opere al Comune è stata principalmente sentimentale: «Tutto è motivato – aggiunge l’assessore – dal forte legame con il territorio date dalle origini famigliari: inoltre la donazione al Comune rappresenta anche la volontà di garantire una forma di custodia per i beni artistici regalati, che hanno un collegamento con il territorio Cormòns e con i personaggi che ne hanno fatto la storia». Borraccia ringrazia Spagnul «per la sua disponibilità e per la scelta del nostro Comune per la donazione».

Le opere saranno momentaneamente esposte nella sede provvisoria del Comune in via Sauro in attesa della fine dei lavori di messa in sicurezza di Palazzo Locatelli, iniziati da poche settimane. —

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