Detenzione e spaccio di droga, arrestati padre e figlio di Trieste

Le 35 piante di marijuana trovate nella casa di padre e figlio, nel comune di Duino Aurisina

Ordinanza eseguita nell’ambito di più ampia attività di indagine svolta dalla Squadra mobile di Brescia all’esito della quale sono state emesse 12 misure cautelari in carcere. Trovata anche una piantagione di marijuana a Duino

TRIESTE Padre e figlio arrestati questa mattina, giovedì 8 ottobre, a Trieste. Il padre, P.F., 49 anni di Trieste, deve rispondere per il reato di detenzione ai fini di spaccio di hashish e cocaina. Il figlio, P.S., 21 anni, per il reato di coltivazione ai fini di spaccio di marijuana.

Ad eseguire gli arresti la squadra mobile di Trieste, in esecuzione di un'ordinanza emessa dall’Autorità giudiziaria di Brescia su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia di Brescia. L’attività di polizia giudiziaria si inserisce infatti nell’ambito di più ampia attività di indagine svolta, dal mese di maggio 2018, dalla squadra mobile di Brescia.

Indagine che si è conclusa con l'emissione di 12 misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti individui – l'unico italiano è il 49enne triestino, insieme a cittadini marocchini ed albanesi – gravemente indiziati, a vario titolo, di far parte di un sodalizio criminale dedito al traffico, nonché alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il gruppo - si legge nella nota della Questura di Trieste - radicato nel Bresciano ma con propaggini in altre regioni del nord Italia, in sette mesi aveva rifornito con oltre cinquanta chili di stupefacente, tra cocaina e hashish, le piazze di spaccio del nord-est, dalla Lombardia al Veneto, ma anche in Trentino e fino a Trieste.

È stato accertato come P.F., nel corso del tempo, fosse stato destinatario da parte del sodalizio bresciano di un quantitativo di stupefacente pari complessivamente ad almento 120 grammi di cocaina e circa 1400 grammi di hashish.

Nel corso della perquisizione eseguita contestualmente all’arresto, è stata rinvenuta - all’interno dell’abitazione che il P.F. condivide con il figlio ventunenne, P.S., nel comune di Duino Aurisina - una piantagione di marijuana in vaso, con sistema di illuminazione a luci violette a led e ventilazione forzata, costituita da 35 piante di varia altezza. Sono stati, altresì, rinvenuti un bilancino di precisione e vari prodotti fertilizzanti utilizzati per velocizzare il processo di crescita dello stupefacente.

P.F. è stato condotto al Coroneo, mentre P.S. è stato posto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

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