Pettorine, salvagenti e buone abitudini per trasformare Fido in “lupo di mare” doc

Ecco i consigli da seguire in caso di uscite in barca con animali a bordo. Regola numero uno garantire la massima sicurezza ai mini mozzi  

In barca con cani e gatti: ecco i consigli per le uscite in sicurezza

Trieste si prepara a vivere domenica la sua grande festa del mare, la Barcolana. Un evento che, in qualche caso, vede coinvolti, oltre a prodieri e tattici, anche i loro amici a quattrozampe in versione “lupi di mare”. Cani e gatti, infatti, possono adattarsi senza troppe difficoltà alla vita in barca e addirittura apprezzarla, a patto che i proprietari tengano in mente alcune accortezze. Il punto dal quale partire è il rispetto per il benessere e le attitudini dell’animale: evitare forzature e attimi di paura è la prima regola da seguire per coinvolgere il proprio amico nelle esperienze di bordo.



La sicurezza prima di tutto, come si suol dire: assolutamente necessario è munire la barca di una rete protettiva al fine di evitare le cadute accidentali in acqua. Il gatto è dotato, per natura, di un buon senso dell’equilibrio, ma per il cane non vale altrettanto. In ogni caso la loro capacità di aderenza al suolo non è ottimale, tanto più nel caso il pavimento sia bagnato. Una pettorina per afferrare il peloso nel momento del bisogno è immancabile; attenzione però ad acquistarla della misura giusta, o potrebbe sfilarsi.

Per Fido esistono galleggianti di varie forme, grandezze e materiali. Nella maggior parte dei casi i cani sanno nuotare autonomamente, ma un salvagente può comunque rivelarsi utile. In acqua gli inconvenienti possono essere molteplici e frequenti: crampi e dolori, affaticamento eccessivo, attacchi di altri animali. Tutte situazioni che possono portare fino all'annegamento. Non meno pericolosi sono i frangenti di panico che stancano ulteriormente l'amico a quattro zampe; la sensazione di sentirsi sostenuto può aiutare a mantenerlo più calmo.

C’è poi il capitolo mal di mare: la chinetosi, comunemente chiamata mal d'auto o, appunto, di mare, è un disturbo che si manifesta anche tra gli animali in seguito a un movimento ritmico e ripetitivo dell'ambiente circostante. Può essere superato con farmaci veterinari specifici ma conviene abituare gradualmente l'animale all'oscillazione dovuta alle onde, magari con brevi soggiorni sulla barca ormeggiata. Occhio poi ai colpi di calore: indispensabile garantire sempre acqua fresca per abbeverarsi.


 

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