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Patuanelli blinda il patto con Amburgo e rilancia in parallelo la Via della seta

Il ministro: «La Cina può essere partner del porto senza inficiare il rapporto con gli Usa». E Bono sprona la politica 

TRIESTE. Sospesa tra progresso e declino. Appare così l’Italia raccontata ieri a Link dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e dall’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, dalle cui parole esce il ritratto di un paese affacciato sulle opportunità della ripartenza post-Covid, ma anche imbrigliato da difetti che affondano le radici lontano. E allora le riflessioni sul modo di utilizzare il Recovery Fund diventano il modo per mettere a confronto ottimisti e pessimisti, per dialogare sulle priorità dell’economia nazionale e per ragionare sul ruolo del Nordest.

Non era occasione per annunci roboanti, ma dalle parole di Patuanelli una notizia emerge e riguarda il porto di Trieste.

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