Fantoni: una Trieste Valley per attirare i colossi del web

«In Porto vecchio un campus per grandi investitori come Google e Amazon» Conversazione con l’ex ministro Giovannini e Andrea Illy: sì alla sostenibilità 

TRIESTE. La crisi offre l'opportunità «irripetibile» di scegliere un nuovo modello di sviluppo. Enrico Giovannini, portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ed ex ministro del Lavoro, è d’accordo con il numero uno di illycaffè Andrea Illy, ambedue in conversazione ieri a Link.

Gli obiettivi di sostenibilità devono entrare nel dna delle imprese. Lo stesso gruppo triestino ha di recente rafforzato l'impegno a perseguire un nuovo modello di business adottando lo status di Società Benefit e inserendo questo impegno nel proprio statuto: «Il nostro è un grande investimento in conoscenza per ottenere dalla terra la migliore qualità di caffè. Perpetuiamo il modello di business proprio della stakeholder company - afferma il presidente di illycaffè - per riaffermare la nostra filosofia di impresa e con l’obiettivo di trasformare l’azienda in carbon-free entro il 2033».


Trieste, grazie alle sue istituzioni scientifiche, potrebbe diventare intanto una delle capitali italiane della sostenibilità e degli obiettivi del Green Deal europeo. Una Trieste Valley in grado di attirare investitori come Google e Amazon. È lo scenario descritto da Stefano Fantoni, Champion di Esof2020 Trieste.

Nel concreto, Fantoni ricorda la proposta di creare un Summer Institute dedicato agli studi sulla sostenibilità che dovrebbe avere sede in Porto vecchio. L’idea consiste nell’aggregare intorno a Trieste un istituzione che funzioni come volano per la ricerca scientifica attraverso l’organizzazione di workshop estivo di livello mondiale sulla sostenibilità cui potrebbero partecipare economisti del calibro di Jeffrey Sachs: «La scienza deve uscire dalla torre d’avorio. Esof2020 è stato un messaggio forte che è arrivato all’Europa e al Paese. Ma non dobbiamo fermarci. Porto Vecchio può diventare un porto di idee e di innovazione», ha detto Fantoni.

Per Giovannini, che ha fatto parte della task force anti-Covid guidata da Vittorio Colao nominata dal governo, «la crisi ci offre l'irripetibile l'opportunità di scegliere un nuovo modello di sviluppo sostenibile per abbandonare quello che sta portando ad un punto di rottura gli attuali sistemi socioeconomici di fronte alla crisi climatica e la distruzione degli ecosistemi. In questi anni abbiamo perduto troppo tempo sul fronte della coesione sociale. La pandemia ci insegna che la sostenibilità in campo sociale e economico è importante quanto quella ambientale. Sono tutti fenomeni connessi come dimostra il fenomeno delle migrazioni».

Andrea Illy ha poi spiegato le finalità della nuova Regenerative Society Foundation, fondata assieme all’economista americano Jeffrey Sachs. Si tratta di una fondazione partecipativa che debutterà in un convegno a Parma il 15 e 16 ottobre. A intervenire in quell’occasione saranno scienziati, policy maker, economisti in prima linea sul fronte della sostenibilità (da Stefano Zamagni allo stesso Enrico Giovannini), imprenditori che dibatteranno su economia rigenerativa, cambiamento climatico e migrazioni.


 

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