Reddito di cittadinanza, a Trieste cresce la “fame”. In un anno beneficiari saliti del 17%

Un cittadino alle prese con modelli Isee e altri documenti da presentare per ottenere il reddito di cittadinanza

Passate da 3.605 a 4.230 le famiglie destinatarie di misure di sostegno. E al 60% verrà sospeso per un mese l’assegno

TRIESTE Sono 625 in più dall’ottobre del 2019 le famiglie che nella provincia di Trieste beneficiano del Reddito o della Pensione di cittadinanza, e aumenta di qualche decina di euro anche l’importo medio mensile che passa da 362,92 a 399,81 euro. Ma attenzione: entro fine anno per oltre 2 mila nuclei percettori del Reddito di cittadinanza (Rdc) scadono i primi 18 mesi di sussidio: la domanda andrà ripresentata e il sistema prevede un mese di stop prima che la stessa famiglia possa beneficiare nuovamente della misura anti povertà. Non andrà incontro ad alcuna pausa, invece, chi beneficerà della Pensione di Cittadinanza (Pdc) che prevede continuità di erogazione.

Tornando ai dati più specifici della nostra provincia, attualmente le famiglie che ogni mese possono contare sul Rdc o Pdc sono 4.230, per un numero complessivo di 7.037 cittadini. Nel dettaglio, 3.487 sono i nuclei percettori di Rdc e 743 di Pdc. Va anche considerato che dall’agosto 2019 a fine agosto 2020 ben 684 domande che inizialmente erano state accolte sono decadute. Un passaggio legato al venir meno dei requisiti utili per percepire la misura. Altre 1.606 invece sono state respinte, 357 sono attualmente in lavorazione. Un anno fa, nella nostra provincia si contavano, invece, 2.920 percettori di Reddito di cittadinanza e 685 di Pensione di cittadinanza; 3.605 in totale i nuclei familiari coinvolti, 6.013 le persone che ne fanno parte e che vivono giornalmente anche grazie a questo supporto economico.


I dati dell’osservatorio dell’Inps che traccia nei mesi l’andamento delle fasi delle misure introdotte nel marzo 2019, raccontano di un aumento diffuso nella nostra regione delle famiglie che vengono aiutate attraverso questo sistema. In Friuli Venezia Giulia agli inizi di settembre i nuclei familiari percettori di Rdc e Pdc erano 12.743 per un totale 23.457 persone. Nello specifico, 10.631 famiglie beneficiano del Reddito di cittadinanza e 2.112 della Pensione di cittadinanza. Rispetto ad un anno fa sono 1.764 in più i nuclei familiari percettori di Rdc o Pdc in regione, con una variazione anche dell’ importo medio mensile che passa dai 365,14 ai 402,35 euro. Quella di Trieste resta la provincia con il rapporto più elevato tra residenti e percettori delle misure anti povertà. In quella di Udine, ad esempio, i nuclei percettori in totale sono 4.901, a Gorizia 1.727, in quella di Pordenone 1.855. Per il 60,9% delle famiglie che in regione e a Trieste beneficiano del Reddito di cittadinanza entro fine anno scadrà la prima fase della misura, i primi 18 mesi. Un giro di boa per 6.470 nuclei percettori in Friuli Venezia Giulia, oltre 2 mila dei quali nella sola provincia di Trieste, che per questo motivo vedranno dunque venir meno per un mese l’erogazione del Rdc. Il sistema stabilisce, infatti, che questo aiuto economico venga erogato per 18 mesi consecutivi, al termine di quali è previsto un mese di pausa prima che, previa presentazione di una nuova domanda, il Rdc venga assegnato per ulteriori 18 mensilità. Per capirci: chi aveva presentato domanda dell’assegno subito, cioè a marzo dello scorso anno subito dopo l’introduzione del Reddito di cittadinanza, vedendoselo accreditare il successivo mese di aprile, ha appena ricevuto i soldi che fanno riferimento a settembre 2020, ma ora per il mese di ottobre non si vedrà erogare la misura. Per incassare nuovamente il Rdc a novembre, dovrà tassativamente presentare una nuova domanda entro la fine di ottobre. Chi fruisce di Rdc, dunque, è bene calcoli con esattezza i mesi di erogazione, prendendo un appuntamento con un Caf al termine deldiciottesimo mese ( non si può presentare nuova domanda prima della scadenza) avviando le pratiche di rinnovo, tenendo conto che fino a fine anno resta valido l’Isee presentato anche a gennaio scorso. —


 

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