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Monfalcone consegna Enchanted Princess. Bono: «Fincantieri al top»

L’intervento del Ceo di Fincantieri Giuseppe Bono

La cerimonia di consegna della nave costruita dal gruppo triestino per Carnival dominata dalla voglia di riscatto delle crociere 

Monfalcone, la cerimonia di consegna della Enchanted Princess

MONFALCONE «Abbiamo fatto tanto, ora manca l’ultimo miglio, facciamo un ulteriore sforzo in quest’ultimo periodo senza rischiare danni che potrebbero essere irreparabili e salviamo uno dei settori più importanti al mondo». Un appello forte e accorato quello dell’amministratore delegato della Fincantieri Giuseppe Bono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, lanciato in un’occasione speciale, quella della consegna della centesima nave da crociera, la Enchanted Princess. E soprattutto durante una cerimonia mai vista, in piena pandemia Covid con la prima consegna di una nave dopo il lockdown.



Bono non ha chiesto aiuti finanziari al premier, ma che continui il «sistema di aiuti finanziari alle società armatrici» attraverso la Sace. Un sistema che «ha funzionato molto bene sino ad ora: meglio rischiare oggi e avere un futuro che non averlo, non bisogna avere paura» ha ribadito Bono sottolineando l’importanza vitale del sistema dell’export credit. Ci sono almeno 44 navi nel portafoglio di Fincantieri ma lo stesso Bono ha ricordato che gli armatori sono in difficoltà: «hanno le navi ferme e non incassano». Ed è per questo che il sistema della Sace è fondamentale.

Un appello accolto dal presidente Conte che collegato in streaming ha confermato il pieno appoggio del governo e dello stesso Paese al sistema Fincantieri. «La cerimonia organizzata oggi (ieri ndr) per la consegna di Enchanted Princess conferma la resilienza del comparto navale – ha detto Conte – stiamo vivendo un periodo molto difficile per la comunità nazionale e internazionale. Ma la Fincantierti ha dimostrato di essere resiliente e di avere una grande capacità di diversificare e questo è per noi motivo di orgoglio dal momento che tale abilità è ampiamente riconosciuta all’estero».

Un riferimento chiarissimo quello di Conte che in diretta web ha fatto sapere che ha parlato di Fincantieri anche nell’incontro avuto ieri con il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo che ha «espresso apprezzamento per il gruppo italiano». Conte ha concluso: «Abbiamo dato un segnale con la possibilità di riprendere le crociere in massima tranquillità – ha detto – un settore che ha molto sofferto per la pandemia, quindi questa cerimonia è la conferma di una grande resilienza».

Un settore, quello crocieristico, che occupa milioni di persone nel mondo ha sottolineato l’ad Bono, «che porta in giro milioni di persone» e che ha bisogno di essere sostenuto. «Il gruppo Fincantieri dà lavoro a migliaia e migliaia di persone – ha ribadito l’ad – solo a Monfalcone, il più grande stabilimento italiano occupa qualcosa come settemila persone. Abbiamo fatto anche un ponte e nessuno ci voleva credere. Siamo pronti a dare al paese tutte le competenze necessarie, abbiamo una capacità organizzativa che non ha eguali perché facciamo il prodotto più complesso al mondo come è una nave. Non ci fa paura niente perché siamo in grado di organizzare tutto». «Non un vaccino» ha poi scherzato Bono che prima dell’inizio della cerimonia, a margine, oltre a lanciare un altro appello alla responsabilità ai giovani ha fatto alcune riflessioni sul Paese.

«Sono 30 anni che questo Paese non cresce – ha detto – bisogna promuovere una mobilitazione culturale. E la nostra ricchezza non sono i soldi (il riferimento anche al Recovery fund) ma le risorse umane. Dobbiamo attingere alla massa di giovani e alle donne. Fare uno sforzo collettivo per rilanciare questa Italia». —

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