Gorizia, tari invariata alle famiglie. Dimezzata per 27 categorie

Voto unanime sulla manovra da 415 mila euro legata alle chiusure per Covid-19. Confermate tutte le tariffe fissate nel 2019 ora in attesa del responso dell’Arera

GORIZIA Conferma delle tariffe Tari dello scorso anno. Con un’iniezione di 415 mila euro che porteranno, in alcuni casi, anche a un dimezzamento delle bollette per le 27 categorie economiche rimaste chiuse durante il lockdown. Questo è quanto ha deliberato il Consiglio comunale (36 sì, nessun contrario, nessuna astensione) nell’ultima seduta che si è protratta, in videoconferenza, sino alle 2 del mattino.

A inquadrare la situazione è l’assessore all’Ambiente Francesco Del Sordi. «In sostanza, da quest’anno è cambiata la normativa-rifiuti. Abbiamo portato in approvazione la conferma delle tariffe del 2019 anche per il 2020 perché non abbiamo ancora il Piano economico-finanziario (Pef) che deve essere approvato dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera): un ente che ha le funzioni di controllo in materia di rifiuti urbani e assimilati. Accanto a questo, abbiamo deliberato l’applicazione del contributo per l’abbattimento della parte variabile Tari per alcune categorie di utenze non domestiche». In cosa consiste? «Si tratta di 415 mila euro complessivi (frutto di fondi sia comunali, sia regionali) - fa eco l’assessore comunale al Bilancio, Dario Obizzi - che serviranno ad abbattere le tariffe alle categorie economiche, le cui attività sono rimaste chiuse a causa del lockdown. Permetteranno di incidere sino all’80% sulla parte variabile della tariffa. In parole povere, in alcuni casi, si potrà arrivare anche al dimezzamento dell’ammontare della tariffa rifiuti».


Quando si potranno toccare con mano gli sconti? «Li vedremo nel conguaglio - spiega ancora - Potrebbe essere anche che il conguaglio stesso equivarrà a zero». Interessati musei, biblioteche, scuole, luoghi di culto, cinema e teatri, autorimesse, campeggi, benzinai, impianti sportivi, autosaloni, alberghi, uffici ma anche negozi, banchi di mercato, parrucchiere, barbiere, estetista, falegname, idraulico, fabbro, elettricista, carrozzeria, autofficina, elettrauto, attività industriali e artigianali, ristoranti, trattorie, osterie, pub, pizzerie, mense, birrerie, amburgherie, bar, pasticcerie, solo fiori e piante, piazza al taglio.

L’iter si sviluppa in più fasi, ovvero il pagamento della bolletta al 75% rispetto alla tariffa del 2019 e l’attuazione complessiva dello sconto dell’80% nel saldo che sarà inviato a novembre. Se qualcuno ha pagato di più riceverà, quindi, un rimborso.

«Si tratta di un primo intervento riguardante l’abbattimento di una parte della tassa rifiuti che va a sommarsi a tutte le misure finora attuate a sostegno dell’economia – commenta il sindaco Rodolfo Ziberna -: dalla Tosap ai contributi alle imprese per lavori di ristrutturazione di immobili, dagli aiuti alle famiglie al recupero di alloggi popolari. Sono tutti interventi che hanno dovuto fare i conti con i lacci e lacciuoli della burocrazia e altri limiti che, a volte, trasformano in una corsa a ostacoli la concretizzazione di interventi che pure sono a favore dei cittadini. Ma siamo determinati a proseguire su questa strada per aiutare le nostre famiglie e le nostre attività. Ringrazio il consiglio comunale che ha capito l’importanza di questo intervento e lo ha approvato all’unanimità. È evidente, in ogni caso, che ciò che stiamo facendo a livello comunale non può bastare per tutelare la rete d’imprese ed è necessario, quanto prima, un piano nazionale di rilancio dell’economia che guardi al futuro». —

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