Dolegna sulla rotta dei migranti. Bivacco in “casa” del sindaco

Il sindaco di Dolegna Carlo Comis

Hanno mangiato e si sono cambiati in un capannone del primo cittadino Comis Due passeur arrestati dai carabinieri grazie alla pronta denuncia del proprietario

DOLEGNA Due passeur arrestati e un gruppo di circa 25 immigrati irregolari fermato tra Dolegna, Udine e Palmanova. È il risultato di un’operazione portata avanti dai Carabinieri dopo una segnalazione partita dal sindaco di Dolegna Carlo Comis: il primo cittadino ha infatti scoperto un bivacco con scarti di cibo e borse abbandonate all’interno di un capannone di sua proprietà nelle campagne del paese. Secondo il primo cittadino dolegnese, si trattava di «ciò che restava del passaggio notturno di un gruppo di migranti irregolari», il cui transito nella zona del Collio è frequente nelle ultime settimane. Una situazione che Comis ha prontamente segnalato alle forze dell’ordine: da lì è partita un’indagine che ha portato al fermo da parte dei Carabinieri di Dolegna di tre migranti, di cui non si conosce la nazionalità, nelle campagne attorno al paese e successivamente all’arresto di due uomini ritenuti i passeur di altrettanti gruppi di cittadini stranieri entrati irregolarmente in Italia e trovati tra Palmanova (una decina) e Udine (anche in questo caso una decina di persone circa).

I dettagli dell’operazione sono indefiniti, ma come detto, tutto è partito dalla segnalazione del primo cittadino collinare. «Ho semplicemente fatto il mio dovere di cittadino: qualsiasi situazione sospetta va portata all’attenzione delle forze dell’ordine», sottolinea Comis, il quale è ancora piuttosto contrariato dopo aver scoperto che un gruppo di migranti ha sostato all’interno di una struttura di sua proprietà: «Non è stato forzato nessun ingresso, il capannone era aperto», specifica.


Il gruppo di migranti probabilmente ha usato l’edificio per passare alcune ore al coperto prima di ripartire. Alla vista della proprietà violata, Comis però non l’ha presa bene. Il sindaco di Dolegna lancia così un appello affinché «le autorità preposte a livello governativo possano mettere in campo delle azioni concrete per evitare che l’ingresso irregolare di persone dalla Slovenia possa portare a delle problematiche di sicurezza». «Mi sono accorto del passaggio di qualcuno dal capannone di mia proprietà solo quando era stato già abbandonato da un po’ – spiega –. I segni erano evidentemente quelli del transito di migranti irregolari: diversi cittadini negli ultimi tempi hanno notato la loro presenza tra boschi e campi del Collio. Nella struttura di mia proprietà ho trovato scarti di cibo e borse di plastica abbandonate. Evidentemente qualcuno ha pensato di ripararsi dalla pioggia usufruendo del mio capannone».

Comis è preoccupato: «Queste sono situazioni che possono portare a problemi sociali evidenti, la gente qui ha paura di trovarsi faccia a faccia con degli sconosciuti, per giunta irregolari: e il tema non è quello di sorvegliare i valichi confinari, perché i migranti non transitano attraverso le strade principali, ma tra boschi e campi, dove è più difficile individuarli». Da qui l’invito del sindaco di Dolegna: «Le autorità facciano qualcosa di concreto per fermare questo fenomeno, non si può vivere con l’ansia di trovarsi all’interno della propria proprietà faccia a faccia con qualcuno di cui non conosciamo le intenzioni». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi