Trieste, rifiuti e scarti di cibo nel canale. Ecco il lascito delle bancarelle

Bottiglie di plastica, buste di patate surgelate e scarti di cibo apparsi ieri mattina nel canale.

Un mare di immondizie in acqua a Ponterosso all’indomani della chiusura dell’International street food. Ma Tonel minimizza: «Tutta colpa del vento»

TRIESTE Grandi sacchi colorati sulla superficie dell’acqua, che contenevano patatine fritte surgelate, una lunga serie di bottigliette, piatti e contenitori di plastica, così come bicchieri impilati e cartoni, che anche in questo caso contenevano cibo.


Il canale di Ponterosso si è presentato così lunedì 28 settembre, di mattina, a chi passeggiava nella parte pedonale vicina, all’indomani della chiusura dell’International Street Food Trieste. Una serie di immondizie tra le imbarcazioni ma ben visibili anche al centro dello stesso canale. Tante in particolare le bottiglie, ma anche le confezioni di cibo, e ancora bicchieri di plastica impilati, sacchetti di varie dimensioni e imballaggi, sempre in plastica. Qua e là anche qualche mascherina e guanti di lattice.

Secondo il Comune di Trieste la colpa, in questo caso, è soprattutto del vento.

«L’area dove si svolgeva la manifestazione di Street Food dei giorni scorsi è stata completamente pulita – spiega Serena Tonel, assessore comunale alle Attività Economiche – di sicuro c’è che tutto è stato fatto secondo le regole. Per ogni manifestazione vengono effettuate convenzioni specifiche con AcegasApsAmga in cui sono ben chiare le disposizioni in termini di pulizia. E anche questa volta sono state portate a termine come negli altri appuntamenti che si sono svolti. Lunedì alle 9.48 abbiamo ricevuto un report – aggiunge – e tutto risultata pulito sulla superficie dove si trovavano le bancarelle».

Possibile quindi che l’area fosse sgombera ma che, probabilmente per il vento forte che soffiava nella notte tra domenica e lunedì, qualcosa sia fuoriuscito dai bidoni. Non è escluso poi che, vista la grande affluenza delle persone agli stand domenica sera, ci sia stato anche qualche episodio di inciviltà.

«In ogni manifestazione una delle prescrizioni che gli organizzatori devono rispettare è l’accordo con l’AcegasApsAmga – ribadisce Tonel – che comporta l’asporto dei materiali e la pulizia finale. E questa volta, a differenza di altre, la situazione ci è sembrata migliore, visto che non abbiamo ricevuto nessuna segnalazione o lamentela nella zona. Sono stati aggiunti anche bidoni delle immondizie in più, come si fa di solito in presenza di eventi legati al food. Poi c’è da considerare la variante vento o anche la maleducazione delle persone. Al di là di sensibilizzare la cittadinanza ad avere comportamenti civili durante appuntamenti di questo tipo, serve comunque ribadire a tutti l’importanza del rispetto per l’ambiente – conclude – sempre e ovunque». —




 

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