Reparti Covid concentrati a Trieste. Nell’Isontino l’attività ospedaliera

Antonio Poggiana e Riccardo Riccardi (foto Bruni)

Svelate le linee guida di Asugi. Prestazioni extra Sars Cov 2 garantite da Gorizia e Monfalcone. Udine riferimento per le Terapie intensive. Potenziata la campagna anti influenzale con vaccini gratis dai 60 anni in su 

TRIESTE Vaccino antinfluenzale, reparti dedicati e nessuno stop all’attività di routine. Ecco gli assi portanti del piano pandemico messo a punto da Asugi per affrontare al meglio la seconda ondata del Covid. Uno strumento indicato con la sigla Pro, acronimo che sta per Protezione, Riserva strategica e Organizzazione.

Il primo step sarà quello dei vaccini antinfluenzali con una campagna a tappeto mirata prima di tutto a raggiungere il personale sanitario, ma destinata a coinvolgere in generale il maggior numero di persone. Di qui la scelta di distribuire gratuitamente il vaccino dai 60 anni in su: prima invece l’esenzione dal pagamento scattava sopra i 65 anni. Una sfida, questa, sulla quale il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi ha posto più volte l’accento, annunciando che la campagna vaccinale sarà presentata a giorni.


Sul fronte più strettamente legato al Sars Cov 2 il direttore generale di Asugi, Antonio Poggiana, ha spiegato come il lavoro per la creazione del piano pandemico da oltre 250 pagine è iniziato a giugno coinvolgendo oltre 40 esperti. «Sono stati previsti tre scenari: quello estivo nel quale la trasmissione del virus era sostenuta ma sporadica, quello nel quale stiamo entrando (dove inizia a salire la pressione sul sistema sanitario) e un nuovo picco della pandemia, che ci auguriamo di riuscire a prevenire».

I tamponi restano lo strumento migliore per avere il quadro reale della situazione. Aattualmente il numero è salito a 1.500 al giorno a conferma dell’aumento della pressione del virus. Il personale Asugi verrà sottoposto al test ogni mese mentre nelle strutture per soggetti fragili, come le case di riposo, il monitoraggio sarà costante: al momento si è chiuso il quinto giro di tamponi che ha coinvolto anche gli operatori.

A entrare più del dettaglio delle strategie sono state la direttrice sociosanitaria di Asugi Maria Chiara Corti e la facente funzioni del direttore sanitario Adele Maggiore. È stata creata un’Unità di crisi (Usca) che, attraverso tabelle specifiche e grazie a nuovi sistemi di calcolo, sarà in grado di fornire risposte tempestive al mutare dello scenario epidemiologico. Sul territorio i medici di medicina generale, i pediatri e le Usca (già oggi in grado di fare il tampone) manterranno il loro ruolo centrale e potranno interfacciarsi con la Centrale operativa, diversa da quella del 112, che poi fornirà le informazioni alla cabina di regia. Da lì verrà poi attivato il potenziamento delle Usca o sollecitato l’intervento di un team interdistrettuale.

Tutti i reparti Covid saranno concentrati a Trieste, mentre l’area Isontina dovrà essere in grado di garantire, a tutti i livelli, le attività ospedaliere di routine e in caso estremo anche a quelle giuliane. Con una strategia dei vasi comunicanti hanno spiegato i tecnici. Gli ospedali hanno già tre percorsi con la zona grigia per i sospetti Covid, quella per i positivi e l’ultima per i negativi. I soggetti asintomatici autosufficienti potranno usufruire dell’ex base logistica a Lazzaretto, Muggia, per la quarantena. L’Rsa San Giusto è invece la sede dedicata ai non autosufficienti, ed è già pressoché arrivata a saturazione a causa del focolaio della casa di riposo Hotel Fernetti. Nei prossimi giorni, comunque, dovrebbero esserci i primi trasferimenti di pazienti negativizzati. Per i sintomatici non gravi, che necessitano di cure ospedaliere, i reparti dedicati saranno al Maggiore: 17 posti nelle Malattie infettive, 24 in Riabilitazione e altrettanti in Geriatria. Le terapie intensive Covid sono al momento concentrate su Udine e pronte ad essere attivate a Trieste, dove restano operativi 15 posti non covid. A fronte di un’eventuale crescita dei contagi, i pazienti acuti saranno gestiti al 12esimo e 13esimo piano della Torre Medica di Cattinara, dove verrà attivata una Pneumologia dedicata e i 30 posti di intensiva sui 130 complessivi del Fvg, che potrebbero essere ulteriormente aumentati. Sul fronte del personale si procederà con assunzioni mentre la formazione non si è mai interrotta e sono state accumulate quantità importanti di dispositivi di protezione.

Riccardi, che ieri ha presentato anche i piani pandemici delle altre due aziende sanitarie della Regione, ha confermato che «il virus circola nella regione e non è più in arrivo da fuori, ma al momento è sotto controllo. Scuole e case di riposo sono due dei temi focali ai quali si affianca quello dei migranti sui quali attendiamo ancora risposte dallo Stato». —


 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi