Movida selvaggia, prime multe a Trieste. E i gestori di locali corrono ai ripari

Una delle foto pubblicate ieri sulle pagine Fb dei locali di via Torino

In città sanzionati due bar e cinque avventori. In arrivo cartelli ad hoc

TRIESTE Prime sanzioni a Trieste dall’inasprimento dei controlli sulla movida, annunciati nei giorni scorsi dalla Prefettura.

Giovedì sono stati multati due locali e cinque persone, a fronte di 571 controlli complessivi. Si proseguirà ancora nei prossimi giorni, con particolare attenzione al week end, alla luce delle tante persone che anche nelle scorse settimane non utilizzavano la protezione per naso e bocca all’esterno dei locali, in luoghi affollati del centro, con evidenti assembramenti.


E intanto i gestori di via Torino e dintorni hanno chiesto un incontro in Questura, a cui ieri hanno partecipato gli esercenti della zona, per discutere in particolare del problema mascherine. «Abbiamo deciso di comunicare ai ragazzi l’importanza di indossarle con un totem - spiega Walter Gustin, gestore del Draw, proprio su via Torino - abbiamo poi scattato una foto, davanti al cartellone, che tutti abbiamo condiviso social. In più - aggiunge abbiamo posizionato i roll up ai due lati della strada».

I cartelli riportano uno slogan semplice. «Noi lavoriamo con la mascherina. Utilizzala anche tu». E il messaggio è rivolto a tutte le persone che nelle ultime settimane si fermano a bere un drink negli spazi esterni dei locali o in luoghi abituali di ritrovo, come piazza Venezia. Le immagini, rimbalzate nei giorni scorsi anche su Facebook, mostrano come molti hanno abbassato la guardia, dimenticando la mascherina o utilizzandola in modo non corretto.

L’iniziativa dei gestori punta a sensibilizzare i clienti fin da subito. Anche per evitare le sanzioni previste, che vanno da 400 a mille euro.

La mascherina va indossata, come ricordato più volte, dalle 18 alle 6 anche nei luoghi all’aperto, dove si possono formare potenziali assembramenti. —


 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi