Tecnici all’opera lungo i binari del tram di Opicina. Ora 4 mesi di lavori

Interventi propedeutici alla sostituzione delle traversine, fondamentale per avere poi l’ok alla ripresa del servizio

TRIESTE Cantiere bagnato, cantiere fortunato. O almeno si spera viste le tante rogne degli ultimi anni. Dopo un’attesa che si trascina dal 2016 sono partiti ufficialmente i lavori sulla linea del tram di Opicina con tecnici e operai che hanno iniziato i rilievi, fondamentali per procedere poi all’assemblaggio, da remoto, di binari e traversine nuovi e infine alla sostituzione degli attuali. Il meccanismo, paradossalmente, è lo stesso dei trenini giocattolo.

Elisa Lodi, assessore comunale ai Lavori pubblici, conferma che «il cantiere è all’opera con le misurazioni sulle varie tratte. L’iter è stato veramente complesso tra progetti, autorizzazioni e burocrazia, con ricorsi e nuova gara. Quello del tram è un intervento della massima importanza sia per i triestini che per i turisti, essendo un richiamo per chi viene da fuori città. Speriamo nel rispetto dei tempi dei lavori, circa quattro mesi, per poi avere le autorizzazioni e procedere alla riattivazione del servizio».


La parte operativa con i rilievi tecnici è iniziata dalla fine di via Commerciale, più o meno all’incrocio con via degli Olmi, e si sta procedendo in discesa fino al parcheggio di Campo Cologna. Nei prossimi giorni poi ci si sposterà con metri e livelle sul tratto dal deposito di Opicina fino all’Obelisco. Complessivamente sono due i chilometri di binari e traversine che vanno sostituiti, per poi avere il via libera da parte dell’Ustif a lavori completati. La procedura, come spiegano i tecnici, prevede in questa fase la presa delle distanze del binario dai punti fissi. Poi la misurazione degli scartamenti, ovvero la distanza che intercorre tra i lati interni della parte superiore dei binari. Particolarità della linea di Opicina è una variazione consistente tra le curve, dove i binari si allontanano, e i rettilinei dove invece si restringono, con uno scarto che arriva a essere di poco superiore ai 30 millimetri. Si tratta di una linea lungo la quale sono presenti numerose curve, anche strette, e pochi rettilinei. Il lavoro di misurazione e i rilievi dureranno circa dieci giorni, meteo permettendo.

Nel frattempo in un’altra area del cantiere in fase di allestimento da oggi nel parcheggio di Monte Grisa, i binari verranno piegati, distanziati e attaccati alle traversine per poi essere trasportati sul punto di installazione. Già dalla prossima settimana potrebbero entrare in servizio camion e ruspe che trasporteranno i binari per sostituire quelli attuali. L’ultimo tratto ad essere interessato dai lavori sarà quello dal deposito di Opicina fino all’Obelisco, tecnicamente il più facile non presentando curve. —


 

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi