Positivi 7 migranti nelle tende al Cara. Nuovi casi in Fvg fra scuole e calcio

Tra i dilettanti del mondo del pallone, un’infezione anche all’Ufm Monfalcone. Nelle 24 ore 14 contagi, di cui 7 a Trieste

TRIESTE Un giorno con tamponi in aumento in Friuli Venezia Giulia, ma casi che rimangono stabili. Ma anche un giorno in cui emergono nuovi contagi tra i migranti, una decina in tutto tra Trieste e Gorizia, nelle scuole e pure nel mondo del calcio dilettantistico.

Nel capoluogo regionale rientrano nei dati di giornata tre ulteriori positività al coronavirus tra i richiedenti asilo, mentre in provincia di Gorizia – pur senza l’ufficialità ieri nelle comunicazioni della Regione – trapela in serata il contagio di sette migranti intercettati nei giorni scorsi nel territorio di Ronchi dei Legionari e accolti a Gradisca nelle tende allestite per la quarantena nella zona del Cara.


La consueta informazione di metà pomeriggio del vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi parla di 14 positivi su un totale di 805 persone testate. L’incidenza è dunque di un caso ogni 57 test, l’1,74%, un riscontro decisamente all’ingiù, il più basso nelle ultime due settimane (con l’eccezione di lunedì 14 settembre, quando si scese allo 0,89%), un periodo in cui si sono avute punte attorno al 4,5%.

Il totale da inizio emergenza, il 29 febbraio, è ora di 4.404 casi, 1.578 a Trieste (+7), 1.440 a Udine (+5), 987 a Pordenone e 385 a Gorizia (+1), con l’aggiunta di 14 residenti fuori regione (+1). I tamponi totali sulle 24 ore, stando alla fotografia della Protezione civile, sono 2.296, 1. 410 in più di lunedì. Qui rientrano anche i test di controllo su persone che sono già entrate nella colonna dei contagiati.

Gli attualmente positivi al coronavirus in Fvg sono 711 (+7). Il carico sul sistema sanitario aumenta lievemente: in terapia intensiva rimangono ricoverati cinque pazienti, mentre 21 (+1) sono assistiti nei reparti delle malattie infettive. I totalmente guariti ammontano poi a 3.343 (+7), i clinicamente guariti sono 8 e le persone in isolamento 677 (+6). I deceduti sono 350, di cui 197 a Trieste, 77 a Udine, 69 a Pordenone e 7 a Gorizia.

Nelle scuole. A una settimana dall’avvio da calendario regionale delle scuole, si registra un caso di contagio alla “Cecilia Deganutti” di Perteole di Ruda. A risultare contagiata una studentessa di seconda media, ora in quarantena nella propria abitazione, con conseguente isolamento fiduciario dei compagni di classe, che saranno a loro volta sottoposti al tampone, come pure i docenti entrati in contatto con la dodicenne.

Nelle squadre di calcio. Un altro fronte è quello del calcio. Alla luce del quarto caso di positività tra i dilettanti (Isonzo San Pier, Unione Fincantieri Monfalcone, San Canzian Begliano e Turriaco 1922 le squadre interessate), il presidente federale Ermes Canciani ha voluto incontrare d’urgenza i presidenti della delegazione provinciale di Gorizia. L’appello è stato accorato: «Chiedo alle società di monitorare, per quanto possibile, i tesserati, ma soprattutto dico agli atleti che devono controllarsi e utilizzare il buon senso perché il virus non si contrae negli spogliatoi a meno che non ci venga portato». Molto chiaro anche il presidente regionale del Coni Giorgio Brandolin, ex calciatore pierissino: «Prima di tutto viene la salute. Poi il lavoro e la scuola. Solo dopo arriva lo sport, che è un divertimento. Se qualcuno si comporta da c…, le società hanno il dovere di cacciarlo».

Ieri (martedì 22 settembre) sera a Trieste, alla presentazione dell’Allianz, Massimiliano Fedriga è pure intervenuto sulla questione spettatori. Domani a un incontro con il governo «porterò sul tavolo, assieme alle altre Regioni, l’apertura al pubblico, come sta accadendo per il calcio, anche per gli altri sport, tra cui il basket». —


 

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