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Allarme riciclaggio: Trieste quinta in Italia

Un agente della Dia, Direzione investigativa antimafia, durante un’operazione in una foto d’archivio

Segnalazioni, tra bonifici, money transfer e transazioni in contanti, a quota 553. L’ombra della criminalità organizzata 

TRIESTE La criminalità organizzata allunga le mani sulle piccole e medie imprese di Trieste, al quinto posto tra le province italiane per numero di operazioni di possibile riciclaggio. I dati, sul 2019, emergono dall’Unità di informazione finanziaria di Banca d’Italia e sono stati rielaborati dall’Ufficio studi della Cgia.

Il tema è quello delle operazioni economico-finanziarie sospette “denunciate” alla Uif da parte degli intermediari (istituti di credito, uffici postali, notai, commercialisti, gestori di sale giochi, società finanziarie, assicurazioni) tra bonifici nazionali, money transfer e transazioni avvenute in contanti.

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