Nel calcio Fvg i primi due contagi dalla ripresa dei tornei dilettanti

Un’addetta sanitaria mentre si prepara ad effettuare un tampone

Positivi un giocatore del Turriaco, con sintomi il giorno dopo il match, e un altro dell’Isonzo San Pier

TRIESTE Prima o poi doveva succedere. Ed è successo subito, alla prima manifestazione ufficiale del calcio dilettantistico regionale post lockdown.

G.P., ventunenne calciatore del Turriaco 1922, che domenica era sceso in campo a Savogna d’Isonzo nel match disputato contro il Sovodnje, e B.R., calciatore dell’Isonzo San Pier, sabato scorso impegnato contro il San Canzian Begliano, sono risultati entrambi positivi al Covid-19.


«Il nostro tesserato era a Rimini, in vacanza. Una volta tornato dalla Romagna si è allenato con noi in due occasioni, ossia giovedì e venerdì scorsi. Domenica ha giocato la partita a Savogna. Stava bene e non presentava alcun sintomo. Poi il giorno dopo ha iniziato a stare male e martedì abbiamo ricevuto la comunicazione dell’esito del tampone. Se non altro per fortuna, appena finito il match, non è rimasto con il gruppo per un suo impegno». Stefano Perco, presidente del Turriaco, racconta la vicenda che ha interessato G.P., che nella mattinata di martedì, causa uno stato febbrile emerso dopo il match, ha effettuato un tampone che ha confermato la sua positività al coronavirus. Ricevuta la notizia, il Turriaco ha deciso di sospendere subito gli allenamenti, avvertendo al contempo l’Azienda sanitaria e gli avversari del match di domenica, il Sovodnje.

«Non appena siamo stati avvisati dal Turriaco abbiamo deciso di annullare i primi allenamenti settimanali. Ci è sembrato il minimo», racconta il presidente del Sovodnje Ladi Tomsic che ieri, dopo due giorni di stop, ha fatto tornare in campo la propria squadra.

Alla luce di quanto occorso, dunque, non è stata adottata alcuna quarantena preventiva, né per i compagni di squadra, né per i giocatori dell’altra compagine. Sull’argomento, la Figc regionale, di concerto con la Regione, ha varato un protocollo sanitario da seguire per i casi di sospetto contagio. Esiste inoltre un complesso iter che le società devono osservare per l’ingresso dei giocatori e del pubblico (nelle partite di calcio dilettantistiche i tifosi possono accedere ai campi sportivi) proprio per cercare di evitare al massimo assembramenti e altre situazioni a rischio.

Per quanto concerne però il caso di un atleta già contagiato, spetta all’Azienda sanitaria di riferimento dettare le regole da far seguire alle persone terze che potrebbero essere state contagiate dalla presenza di un positivo. Un punto che lascia parecchio perplesso il presidente del Turriaco: «Dopo la positività del nostro atleta l’Azienda sanitaria ci ha detto di continuare a fare regolarmente la nostra vita. Solo questa sera (ieri sera, ndr) ci è stato riferito che probabilmente da domani (oggi, ndr) tutta la squadra dovrà fare la quarantena. Non voglio accusare nessuno, ma tempo fa avevo detto che sarebbe stato meglio attendere prima di tornare in campo: mi sa che avevo ragione».

Situazione quasi analoga quella vissuta all’Isonzo San Pier dove B.R. – amico peraltro del giocatore positivo del Turriaco – è in quarantena. «Confermo, mercoledì mattina il tampone ha dato esito positivo. Nel nostro caso il ragazzo è asintomatico. Abbiamo avvertito la squadra avversaria e l’Azienda sanitaria», racconta Massimiliano Sità, presidente dell’Isonzo San Pier.

I due casi di positività hanno comportato scelte differenti per quanto concerne le prossime partite.

«Il match tra Turriaco e Fortezza Gradisca è stato sospeso. L’Isonzo San Pier, invece, almeno a oggi, scenderà regolarmente in campo sabato (domani, ndr) a Doberdò del Lago contro il Mladost. Una scelta dettata dal giudizio dell’Azienda sanitaria che ha ritenuto di non bloccare la squadra dell’Isonzo», ha spiegato Ermes Canciani, presidente della Lega Nazionale Dilettanti del Fvg. Su questo punto il presidente dell’Isonzo Sità ha voluto esprimere chiaramente il suo pensiero: «Fino a quando non arriverà il vaccino dobbiamo abituarci a convivere con il virus, facendo naturalmente sempre massima attenzione a tutti i protocolli e utilizzando il buon senso».

Il tema Covid-Sport è stato al centro ieri sia dell’incontro tra Federvolley e Federbasket Fvg (presente l’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi), con una proposta di test rapidi e seguente archiviazione dei dati per la successiva tracciabilità, che dell’appello del presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin, il quale ha voluto richiamare alla responsabilità tutti i tesserati sportivi in seguito «agli episodi che rischiano di inficiare in modo pesante il ritorno alla normalità anche sotto il profilo sportivo. Per tale motivo – ha concluso Brandolin – faccio un appello a tutti gli sportivi regionali, soprattutto ai più giovani, e li richiamo al senso di responsabilità e ad un rigore nei comportamenti». —


 

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