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A Trieste zero resse in bus grazie agli orari scaglionati. Ma fuori dai cancelli è caos

Scongiurati i temuti assembramenti a bordo dei mezzi pubblici tenuti a non superare l’80% della capienza. All’esterno degli istituti però nemmeno i genitori indossano la mascherina  

TRIESTE Dopo la “prova generale” di lunedì, ieri, mercoledì 16 settembre, è andata in scena la “prima” vera e propria. Tutte le scuole di Trieste, dai nidi alle superiori, hanno ripreso ufficialmente le lezioni. E l’hanno fatto, almeno per ora, senza particolari criticità grazie alle accortezze adottate: orari scaglionati, varchi di accesso differenziati per ogni struttura, chili di gel igienizzate e mascherine.

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La decisione presa della maggior parte dei dirigenti scolastici di prevedere orari diversi per gruppi di classi definiti, si è rivelata la carta vincente che ieri ha impedito il congestionamento del sistema del trasporto pubblico locale, garantendo anche un ingresso ordinato nelle scuole. Gli autobus non hanno registrato la prevista impennata di passeggeri. «Non ci sono state difficoltà nemmeno sulle linee che più di altre supportano gli spostamenti degli studenti – spiega il responsabile della comunicazione di Trieste Trasporti Michele Scozzai -. Nelle fasce orarie più sensibili i controllori erano tutti in servizio per monitorare la situazione e segnalare eventuali disagi, e hanno rilevato che molte corse erano addirittura sotto carico». Le linee più “calde” come la 15, 16, 20 e 14 che supportano l’arrivo degli studenti nei poli scolastici più frequentati, al massimo hanno registrato un carico di 40-50 persone a fronte di una capienza di oltre 100 posti. Dunque, in regola con la soglia dell’80% del carico indicato dal ministero.

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Per gli alunni più piccoli, quelli iscritti alle primarie e alle secondarie di primo grado, sono stati nella gran parte dei casi indicati dei predefiniti punti di ritrovo all’estero per ogni singola classe. Poi con l’insegnate, in fila indiana, gli allievi sono entrati a scuola. «Non avrei voluto che la scuola cominciasse in questo modo, con le regole che sono state imposte ma che vanno rispettate – sottolinea l’assessore all’Educazione Angela Brandi –. Comunque per ora tutto è filato liscio. Tra il Comune e i dirigenti scolatici c’è stata un’ottima collaborazione e tutto quello che avevamo il compito di fare l’abbiamo attuato. Alcune cose andranno affinate come il pre-accoglimento che a breve partirà con un sistema diverso rispetto agli anni precedenti, cucito sulle esigenze di ogni singolo istituto. Attendo indicazioni dai dirigenti».

Una situazione meno ordinata, invece, si è registrata all’esterno degli istituti superiori dove, prima e dopo l’entrata a scuola, praticamente nessuno indossava la mascherina. Neppure i genitori presenti per accompagnare i figli al primo giorno di liceo. Men meno i gruppetti di ragazzine intente a scambiarsi baci, abbracci, rossetti e mascara.



Il liceo Carducci Dante che conta 1.100 iscritti suddivisi in tre sedi, ha predisposto di accogliere le classi a gruppi a partire dalle 8. Ogni mezzora, fino alle 9.30, qualche sezione faceva ingresso. Il Galilei a scaglioni ha indicato l’ingresso dalle 8 alle 11.20. Il Nautico ha previsto per ora due turni di lezioni, alle 8 il primo alle 10.30 il secondo. «Ha funzionato tutto meglio del previsto – assicura la dirigente del Carducci-Dante Olivia Quasimodo –. Ho visto gli occhi dei ragazzi sorridere dietro la mascherina e sono soddisfatta di come un’organizzazione fino a ieri programmata solo sulla carta abbia superato la prova pratica». Quasimodo sottolinea come anche ieri si sia insistito molto sulle responsabilità degli studenti anche fuori da scuola. «Siamo tutti tenuti con responsabilità a rispettare le regole, a protezione di tutti».

Sono invece circa 420 gli studenti del Nordio che ieri mattina, accedendo da varchi diversi, hanno tutti fatto lezione dalle 8 alle 12. Solo le prime sono entrate un po’ più tardi. «Abbiamo trovato grande collaborazione da parte degli studenti, e noi abbiamo cercato di trasferire un senso di normalità malgrado le tante regole da seguire – spiega la dirigente Jasmine Nonis –. Sono soddisfatta dell’organizzazione messa a punto con i docenti, il personale Ata e gli studenti, mi auguro si possa vivere un anno scolastico sereno». Nonis sottolinea anche un ottimo supporto da parte dell’Uti giuliana». La temperatura al Carducci-Dante ma anche al Nordio non viene rilevata a scuola- «C’è un patto di responsabilità firmato con i genitori: facciamo fede a quello», spiegano le dirigenti. —


 

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