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Benzina agevolata e prezzi al ribasso: la mappa della convenienza a Trieste

Alla pompa di benzina

Ribassi delle compagnie da 1 a 8 centesimi al litro. Il gasolio erogato traina il boom del pieno “triestino”

TRIESTE A due settimane dall’introduzione dei super sconti sul carburante per la cosiddetta fascia 1, “combinati” fra le compagnie e la Regione, si può tirare un primo, parziale consuntivo sia sulla risposta della clientela, sia su quella delle stesse compagnie petrolifere, inizialmente restie ad abbassare i prezzi alla pompa.

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Partiamo dal carburante erogato: i dati, nella seconda settimana di prova, in provincia di Trieste si sono confermati in linea con i primi sei giorni (dal 31 agosto al 5 settembre), con un aumento record per quanto riguarda i litri di gasolio riforniti nello stesso periodo dell’anno passato (+78%). A dimostrazione di quanto l’operazione super sconti stia riscuotendo un certo appeal, va aggiunto il fatto che nel frattempo agli uffici della Camera di Commercio continuano a pervenire richieste per il rinnovo – o la riattivazione – delle tessere per il carburante agevolato.

Circa 200 quelle fornite ogni giorno dal nuovo sportello preposto, aperto da lunedì scorso all’interno della sede di piazza della Borsa. Una cifra alla quale si aggiunge poi il centinaio di tessere giornaliere emesse tramite appuntamento e online.

Quanto al capitolo distributori, non tutti i gestori avevano abbassato il prezzo alla pompa di benzina e diesel fin dal primo giorno dell’iniziativa (il 31 agosto appunto), tanto che gli ultimi hanno ritoccato i prezzi dei propri listini all’ingiù solamente negli ultimi giorni della scorsa settimana.

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«È vero – sottolinea Bruno Bearzi, presidente nazionale Figisc – non tutti hanno adeguato fin da subito i propri prezzi, ma chi ha ritardato l’avvio dello sconto alla pompa l’ha fatto solo in quanto doveva smaltire le giacenze di carburante acquistate in agosto a un prezzo più alto».

Così, in base ai dati forniti dal sito web della Regione, si può notare come i ritocchi dei prezzi non siano stati conformi per tutti.


Nei distributori presi come campione la benzina verde è scesa da uno a sei centesimi al litro, attestandosi tendenzialmente su un prezzo di 1,349 euro al litro, che con lo sconto di 29 centesimi “offerto” ora dalla Regione scende a 1,059.



I ritocchi sul costo al litro del gasolio rientrano in una forbice tra uno e otto centesimi al litro, a seconda della stazione di rifornimento.

Lo stesso Bearzi rinfocola le speranze circa le possibilità che gli sconti, per il momento sperimentali, possano essere prorogati anche dopo il prossimo 30 settembre.

«Per fare in modo che Regione e compagnie petrolifere mantengano il prezzo calmierato – spiega infatti Bearzi – non serve che le vendite di carburante aumentino del 50% come sostenuto nei giorni scorsi da alcuni gestori: sarebbe sufficiente che i litri erogati aumentassero del 25-30%». Una forbice in realtà superata abbondantemente finora per quanto riguarda il gasolio, mentre per la benzina c’è ancora da attendere i dati delle prossime due settimane.

Per aiutare a fermare l’emorragia di carburante dovuta al “turismo del pieno”, però, potrebbe non essere sufficiente l’operazione super sconti se, come accade finora, le pompe di benzina regionali chiudono i sabati pomeriggio e le domeniche.

«È necessario compiere un passo in più per risolvere questo problema», spiega l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro: «Infatti stiamo lavorando con Insiel per trovare un sistema che permetta agli automobilisti di fare rifornimento a prezzo agevolato anche con i distributori chiusi».—


 

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