A Momiano gli agenti sparano contro un passeur albanese

ZAGABRIA La polizia croata ha aperto il fuoco ieri nei pressi di Momiano (Momjan), nell’Istra settentrionale, contro un cittadino albanese che trasportava illegalmente dei migranti e che, fermato dagli agenti, ha tentato di fuggire a piedi.

L’incidente è avvenuto alle 12.20 sulla strada Črnci-Brdo, a pochi chilometri dal confine sloveno, quando la polizia ha bloccato un furgone su cui viaggiavano una quindicina di migranti. Non appena il mezzo si è arrestato, il suo autista ha cominciato a correre, tentando di sfuggire agli agenti.


La polizia assicura di essere stata allora costretta ad usare un’arma da fuoco. «I migranti e gli agenti non sono rimasti feriti», fa sapere la portavoce delle forze dell’ordine istriane Nataša Vitasović, mentre il cittadino albanese è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Pola. Non è nota la gravità delle ferite che ha riportato. Sul posto, scrive Novi List, è in corso un'indagine, con una squadra di esperti della direzione della polizia e del servizio di controllo interno che devono determinare tutte le circostanze dell'incidente.

Non è la prima volta che la polizia croata apre il fuoco contro chi tenta di trasportare illegalmente dei migranti, lungo la cosiddetta rotta balcanica, che dalla Bosnia-Erzegovina attraversa la Croazia e quindi la Slovenia.

Nell’estate del 2018, gli agenti avevano sparato contro un furgone che trasporta 29 migranti e che aveva rifiutato di fermarsi all’alt. Nove persone erano rimaste ferite, tra cui due minorenni che erano finiti in ospedale in gravi condizioni.

Nell’inverno del 2019, invece, un migrante era stato atterrato a colpi di pistola mentre correva in un bosco sopra Fiume per raggiungere la Slovenia. Ferito al torace e all’addome, era stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Fiume. Anche allora la polizia aveva avviato un’inchiesta interna per valutare eventuali abusi.

Diverse associazione, tra cui Amnesty International, avevano invece duramente criticato l’operato degli agenti, chiedendo all’Unione europea di non autorizzare l’ingresso della Croazia nell’area Schengen. —



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