Sui fondali dei Topolini sedie, antenne e lattine

Giornata di pulizia in acqua organizzata sul litorale di Barcola dal progetto “aMare Fvg”. Recuperati rifiuti di ogni tipo

TRIESTE Si chiama marine litter. È il fenomeno dei rifiuti che invadono i mari e i loro fondali, ormai a livello globale. Per contrastarlo ieri mattina, davanti ai Topolini di Barcola, un’iniziativa di raccolta subacquea ha unito diverse realtà sotto il cappello del progetto “aMare Fvg”.

L’iniziativa ha permesso di recuperare quasi cinquecento oggetti sommersi, dalle dimensioni più svariate, forse anche trasportati dalle correnti: sono stati rinvenuti antenne di automobili, sdraio, plastica e, in maggiori quantità, pure vetro e ceramica.

Trieste, recupero dei rifiuti in mare ai Topolini di Barcola



La giornata è stata voluta dall’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, che ha spiegato come quello di Barcola sia stato il primo intervento di una serie: «Il nostro obiettivo è combattere lo spreco di plastica, con l’impegno di non gravare con tasse aggiuntive su questo materiale, chiunque ne faccia uso: penso agli strati più deboli della popolazione». Lo stesso Scoccimarro ha poi preso parte a un’immersione, sotto l’occhio vigile delle associazioni Pompieri Volontari e Cani salvataggio Trieste.

C’era inoltre l’assessore comunale al Patrimonio Lorenzo Giorgi: «Abbiamo sposato il programma di aMare Fvg nella consapevolezza di non avere grandi problemi, rispetto ad altrove: attualmente la nostra attenzione è focalizzata su chi lascia bottiglie o altro davanti al mare». Dopo aver sottolineato come i Topolini siano patrimonio comune di tutti i tiestini, Giorgi ha concluso: «Per il futuro la volontà è quella di ampliare le zone dedicate all’immersione subacquea: diverse associazioni ce lo hanno chiesto».

Così Federico Trevisan di AcegasApsAmga: «Il nostro è un convinto contributo a favore della pulizia del mare, per dare un segnale e far maturare comportamenti sostenibili». Oltre a Comune, Regione e partecipata, c’erano Capitaneria di Porto, Arpa regionale, Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico orientale ed HestAmbiente. Ma anche varie associazioni ambientaliste, tra cui L'Altritaliambiente, Fare Ambiente, Mare Vivo, Mare Nordest e così via, nonché il Circolo Sommozzatori Trieste.

Tutti a testimoniare come la spazzatura marina sia ormai evidentemente un problema serio, che minaccia molte specie, le quali rischiano costantemente di ingerirla scambiandola per una preda. Una stima di Arpa Fvg dice che, a causa dell’ingestione della plastica, ogni anno muoiono nel mar Mediterraneo circa un milione di uccelli marini. —




 

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