Monfalcone, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune e "stoppa" la moschea

Fermati i lavori appena iniziati del centro culturale e di preghiera che la comunità islamica sta realizzando nel quartiere di San Nicolò. Esulta la giunta Cisint: "Una sentenza di grande rilievo"

MONFALCONE Stop ai lavori appena iniziati del centro culturale e di preghiera che la comunità islamica sta realizzando nel quartiere di San Nicolò a Monfalcone. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto la richiesta del Comune di Monfalcone e annullando il precedente pronunciamento del TAR che aveva consentito i lavori.

Per la giunta Cisint si tratta di "una sentenza di grande rilievo, destinata probabilmente a fare giurisprudenza anche per le motivazioni che manifestano dubbi sulla natura strutturale degli interventi previsti nell’edificio così come era stato rilevato dall’Amministrazione Comunale".

L’ente, infatti, era ricorso per chiedere la sospensiva dell’efficacia della decisione del TAR tenendo conto che l’immobile risulta privo di agibilità, di collaudo statico e si trova in stato grave obsolescenza. Il Consiglio di Stato ha valutato positivamente la posizione del Comune. In tal modo ha ordinato di non procedere nei lavori.

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