La scuderia di Lipizza festeggia 440 anni con il presidente sloveno Pahor

Oggi cerimonia in grande stile all’Ippodromo per celebrare lo straordinario anniversario. Previsti concerti ed esibizioni di gala

LUBIANA Il fantasma dell’Impero austroungarico aleggia oggi tra i querceti di Lipizza. La scuderia infatti celebra i 440 anni della sua fondazione. Un record assoluto, un’eccellenza mondiale nell’allevamento di una razza equina unica e straordinaria. E la Slovenia vuole celebrare la ricorrenza nel più degno dei modi anche in quest’epoca tristemente contraddistinta dall’epidemia di Covid-19.

A Lipizza oggi si svolgerà un’esibizione di gala del maneggio classico dell’allevamento. L’ospite d’eccezione dell’evento sarà il Presidente della Repubblica, Borut Pahor, che diventerà anche il padrino della puledra 910 Samira XLI. La celebrazione inizierà alle 15 all’interno dell’Ippodromo delle scuderie. Suonerà l’Orchestra della Polizia con i solisti, il soprano Ernestina Jošte il tenore Gregor Ravnik, si esibirà poi l’attare drammatico Pavle Ravnohrib. La regia dell’evento è affidata a Tomaž Letnar.


La scuderia, come riporta il Delo di Lubiana, promette che lo spettacolo sarà «un omaggio alla bellezza, alla tradizione, alla conoscenza, al rispetto reciproco e alla convivenza con il cavallo bianco lipizzano». «Vogliamo riportare Lipizza sulla mappa delle destinazioni equestri più riconoscibili, il che richiede una chiara visione di sviluppo. Vediamo un’opportunità di promozione, tra le altre cose, nella presidenza slovena dell’Unione europea il prossimo anno», afferma il direttore delle scuderie Matej Oset. Sebbene l’Ippodromo di Lipizza possa ospitare 5. 000 spettatori, questa volta – insieme agli invitati – ce saranno solo 500 sugli spalti. Per i restanti spettatori sarà allestito uno schermo esterno, dove sarà anche possibile seguire gli eventi.



Il motivo sono le misure protettive prescritte dall’Istituto di sanità pubblica a causa dell’epidemia di Covid-19. Oset sottolinea di collaborare in modo costruttivo con l’istituto sin dallo scoppio dell’epidemia, in quanto non possono permettersi un grande numero di contagiati in quanto alle scuderie lavora personale specifico formato per lavorare con i lipizzani: «A questo prestiamo sempre molta attenzione, sia dal punto di vista organizzativo che sanitario preventivo». L’epidemia ha fatto crollare anche i visitatori di Lipizza. «Il numero di turisti è diminuito drasticamente e ci sono molti meno stranieri, che rappresentano circa il 70% dei nostri visitatori - precisa il direttore -. È anche noto che non ci sono ospiti italiani nelle vicinanze e visitatori di lingua tedesca appartenenti a nazioni che si dedicano tradizionalmente agli sport equestri. Abbiamo anche perso i gruppi organizzati». Attualmente è stato raggiunto solo il 34% dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oset non prevede licenziamenti a causa della flessione degli affari - come nel caso delle Grotte di Postumia - poiché la parte equestre di Lipizza è vincolata a denaro statale, e la parte del catering sta operando su scala ridotta a causa della ristrutturazione dell’Hotel Maestoso, che prevede di aprire il prossimo anno.

La celebrazione del giubileo di quest’anno era originariamente prevista per il 19 maggio, ma è stata rinviata a settembre. In questo giorno nel 1580, l’arciduca asburgico Carlo II acquistò una tenuta a Lipizza abbandonata dal vescovo di Trieste. Qui iniziò ad allevare cavalli per le esigenze della sua corte e 200 anni dopo nacque una nuova razza: i lipizzani. –


 

Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi