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Bici contromano, autovelox automatici e multe dagli spazzini: il nuovo Codice della strada a Trieste

Sono le novità previste dalla riforma del regolamento in fase di approvazione a Roma. Ecco cosa accadrà nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia

TRIESTE Bici autorizzate a viaggiare contromano e sempre con diritto di precedenza. Ausiliari del traffico comunali e spazzini “investiti” del potere di fare multe agli automobilisti indisciplinati. Autovelox attivi sulle strade comunali anche in modalità automatizzata, vale a dire senza la presenza di pattuglie “fisiche” vicine.

Sono alcune delle novità previste dalla mini riforma del Codice della Strada inclusa nel disegno di legge che convertità il cosiddetto “Decreto semplificazione”. Il testo - da poco approvato in Senato e atteso alla Camera entro il 14 settembre per il via libero definitivo -, produrrà significative ricadute anche sulla circolazione a Trieste, «tenendo conto però - precisa il comandante della Polizia locale Walter Milocchi - che nulla verrà introdotto in automatico. Dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (secondo le previsioni attorno al 20 settembre), - spiega -, bisognerà prima apportare alcuni adeguamenti che richiederanno passaggi ad hoc da parte dell’amministrazione comunale o, nel caso degli autovelox, della Prefettura».


Ma andiamo per ordine. Nella classificazione delle strade, debutterà la “strada urbana ciclabile”, che il disegno di legge indica come una «strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica, con priorità per i velocipedi». Il Comune dovrà individuare quali vie potranno essere classificate in questo modo, apportando dove necessario le dovute modifiche. In quelle vie le biciclette potranno circolare contromano, ma solo lungo la cosiddetta “corsia ciclabile per doppio senso ciclabile”. Non solo: le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono avranno sempre la precedenza. Una novità che preoccupa un po’ Milocchi: «Sarà un cambio di abitudine notevole che avrà bisogno di tempo per essere recepito, di conseguenza mi auguro che una volta individuate le strade urbane ciclabili, chi si muove in bicicletta lo faccia prestando attenzione». È probabile venga emessa una circolare esplicativa che indichi se anche in questi casi i monopattini elettrici sono equiparati alle bici.

L’altra novità riguarda gli autovelox non assistiti, dunque senza operatore, sistemati anche sulle strade urbane. «L’installazione di queste postazioni potrebbe avvenire nelle strade a maggior tasso di incidenti come viale Miramare o via Flavia, ma resta subordinata all’ok della Prefettura», specifica Milocchi. Sarà infatti il prefetto, sulla base delle relazioni della Polizia locale e delle altro forze di polizia, a valutare l’esigenza e ad autorizzare la loro sistemazione degli autovelox.

La mini riforma del Codice della Strada offre anche la possibilità al Comune di contrastare la sosta selvaggia, dando la possibilità di comminare multe per divieto di sosta anche agli operatori ecologici, gli spazzini per intenderci, e agli operatori delle aziende che hanno in concessione i parcheggi su strada, come Esatto, Park San Giusto o Saba. Unici requisiti richiesti: non avere precedenti penali e seguire specifici corsi di formazione. Anche in questo caso sarà il sindaco a decidere se adottare la novità. Al momento agli automobilisti che non espongono il ticket, gli addetti dei parcheggi appioppano una sanzione che viene incassata dall’azienda concessionaria. Se Dipiazza ritenesse utile potenziare il loro ruolo, servirebbe apportare una modifica al contratto di concessione e le multe incassate finirebbero, a quel punto, nelle casse comunali. —


 

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