“Casa dei dinosauri”, da domenica stop alle visite

I gestori hanno deciso di chiudere a tempo indeterminato il sito paleontologico: «Dalle istituzioni troppa incertezza. Da luglio solo silenzi»

DUINO AURISINA Chiude il Sito paleontologico del Villaggio del Pescatore. Da domani, domenica 13 settembre, niente più visite guidate nell’area che ha visto emergere dalle rocce gli scheletri dei dinosauri Antonio, Bruno e Zdravko.

A diffondere la notizia, gravissima, perché il Sito è una perla a livello scientifico e l’interruzione dell’attività costituisce una pesante perdita per l’intero territorio, è l’anima stessa del Sito, Flavio Bacchia. «Ho scritto a tutti i soggetti interessati – spiega Bacchia, che è direttore tecnico della cooperativa Gemina e amministratore delegato della Zoic srl, cioè le due realtà che operano nel Sito e assicurano visite e assistenza ai turisti – perciò alla Regione, alla Soprintendenza e al Comune di Duino Aurisina, per spiegare che, visto lo stato di fatto di assoluta incertezza per quanto riguarda il futuro del Sito, noi molliamo. Ciò significa – precisa a scanso di equivoci – che, a partire da questa domenica, non si potrà più accedere all’area, non garantiremo più la presenza sul posto e le visite sono sospese a tempo indeterminato. Avevo avvisato già in luglio che noi, in quanto comodatari a titolo gratuito dell’area, aspettavamo di conoscere le intenzioni delle amministrazioni e della Soprintendenza e che, se non fosse intervenuta una concreta novità, avremmo chiuso. Siccome da quel momento in poi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione – prosegue Bacchia – chiudiamo i cancelli e ce ne andiamo».


Tutto questo, fra l’altro, proprio alla vigilia della diffusione, a livello internazionale, di un documentario imperniato sulle bellezze e sulla valenza storico-scientifica del Sito. «Mancano le condizioni per andare avanti – insiste Bacchia – perché non si può continuare a dare per scontato il fatto che noi siamo sempre presenti e intanto gli altri soggetti interessati camminano per conto loro. Sono anni che manteniamo l’impegno nel tenere in vita il Sito e per garantire le visite, ma siamo arrivati al punto di non capire in quale contesto ci caleremo. L’esperienza che abbiamo maturato e le competenze che abbiamo le mettiamo a disposizione di chi vorrà presentarsi – conclude Bacchia – ma servirà una risposta rapida».

Tanto per dare qualche dato sull’interesse dei turisti per il Sito, va ricordato che, nel 2019, i visitatori furono seimila e quest’anno, nonostante il Covid-19 e la lunga chiusura in primavera, sono stati 1.500.—


 

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