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I primi ritorni sui banchi a Trieste fra mascherine e lezioni “anti-contagio”

All’Oberdan e in altri istituti partiti i corsi di recupero nel rispetto delle misure di sicurezza. E al Volta i ragazzi convocati per l’illustrazione delle nuove regole

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TRIESTE

Mascherine indossate, banchi distanziati, mani pulite più volte con i gel igienizzanti e in qualche istituto temperatura misurata all’ingresso.

È stato così il ritorno a scuola ieri a Trieste per gli studenti impegnati nei corsi di recupero. Alcuni invece sono tornati in classe per una lezione sul Covid-19 e sulle misure di sicurezza che serviranno quando l’anno scolastico inizierà ufficialmente. E quando mancano due settimane, molti istituti lamentano l’assenza del personale aggiuntivo, che servirà proprio a far rispettare tutte le novità introdotte per il contenimento del virus. Ieri mattina all’Oberdan, una cinquantina i ragazzi pronti a seguire i docenti e a recuperare le insufficienze registrate alla fine dello scorso anno. «Abbiamo deciso di occuparci anche della misurazione della temperatura – spiega la dirigente scolastica Maria Cristina Rocco –, di sicuro le famiglie a casa devono farlo, ma basta una dimenticanza e si rischia. Quindi lo facciamo anche noi, certo non senza difficoltà, considerando che avremo 5 ingressi nella sede principale e due nelle succursali, e ogni punto dovrà avere personale scolastico sul posto, mentre aspettiamo che quell’“organico Covid” promesso a livello nazionale arrivi. Installeremo poi all’ingresso principale anche un termoscanner, che rileverà sia la temperatura sia l’utilizzo della mascherina. Sul fronte dei banchi – aggiunge – molti sono già monoposto, altri li abbiamo ordinati. E le classi useranno anche l’aula magna». Contenti per il rientro i ragazzi. «Un primo passo verso il ritorno alla normalità – commenta un gruppetto – dopo aver concluso lo scorso anno a distanza».

Tra le varie scuole, al via corsi di recupero anche per Max Fabiani, Deledda, Nautico e Galvani, oggi inizieranno Dante-Carducci e Nordio, domani il Galilei. Il Volta invece ha accolto i ragazzi ieri per un approfondimento speciale. La dirigente scolastica, Clementina Frescura, ha deciso di far tornare gli studenti nelle aule per una lezione di due ore sulle norme di sicurezza da rispettare con la partenza ufficiale dell’anno scolastico. I primi a entrare sono stati i ragazzi delle quinte, nei prossimi giorni sarà il turno degli altri, sempre a scaglioni. «Credo sia importante fornire indicazioni esaustive – spiega la dirigente – in modo che quando rientreranno tutti insieme, le regole da rispettare saranno ormai chiare. Li abbiamo divisi in varie aule, dove sono collegati online per ricevere le stesse indicazioni, con la presenza del coordinatore di classe. Confidiamo che tutti siano attenti e rispettosi. Oggi obbligo della mascherina per tutti anche da seduti – aggiunge – perché non è ancora arrivata la circolare ufficiale che dà il via libera a toglierla, sempre rispettando il distanziamento». La preside mostra poi come sono stati disposti i vari spazi. «Utilizziamo i laboratori, anche se dobbiamo effettuare ancora alcuni interventi. Un muro in cartongesso ha permesso di dividere uno spazio comune per creare un ulteriore ambiente, un altro muretto invece dovrà essere demolito nei prossimi giorni, per sfruttare una superficie più ampia».

E fuori dal Volta non tutti sono felici di aver rimesso piede a scuola. «Non era male svegliarsi alle 7.55 – ricorda uno studente – quando la lezione online iniziava alle 8». «Per me invece – dice un altro – è bello ricominciare insieme ad amici e compagni». —



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