Grado, stessa spiaggia, stesso mare. La lunga fedeltà del Club 257

Alcuni componenti del Club 257 in una foto del 2018 e una partita di bocce

Dai nonni ai nipoti: la tradizione di villeggiare sulla spiaggia Git si consolida di anno in anno. Brancati e amici promuovono l’allestimento dell’arenile

GRADO È noto che in spiaggia si consolidano spesso delle amicizie, soprattutto con i vicini di ombrellone ed è un fatto che a Grado è maggiormente evidente poiché, in particolar modo nella spiaggia principale oggi gestita dalla Git, ci sono davvero tanti bagnanti dallo zoccolo duro. Di quelli cioè che sono presenti immancabilmente da tanti anni a questa parte. Stessa fila, stesso ombrellone; prima i nonni poi i figli, poi i nipoti. E non solamente italiani, magari della nostra regione. Ci sono poi quelli che per consolidare la loro amicizia hanno fondato ormai da tanti anni il club 257 che corrisponde alla fila di una serie di ombrelloni. Tra l’altro appassionati non solamente del gioco delle bocce ma anche di organizzazione e partecipazione a feste e gare di ogni genere, in particolare a tante edizioni della grande caccia al tesoro, quasi sempre mascherata, che si svolgeva negli anni cosiddetti d’oro, nel clou dell’estate. Uno di questi, ma parla anche a nome degli altri del Club (negli anni con l’allargamento è diventato, considerato il passatempo che li accomuna, il Club delle Bocce), è il goriziano Mario Brancati che inizia col dire che come da sessant’anni a questa parte anche quest’anno ha trascorso meravigliosamente le vacanze a Grado.

«Certamente – dice Brancati – il tempo è stato favorevole però devo complimentarmi con il presidente Lovato e il direttore Schiavi per il distanziamento degli ombrelloni di quest’anno che è di gran lunga superiore a quanto previsto a livello nazionale. Cosa che ha veramente garantito ai turisti tranquillità, sicurezza e rispetto della privacy. A Grado non si sono visti assembramenti come abbiano notato sulle altre spiagge italiane e per questo Grado è stata giustamente premiata anche quest’anno dai turisti».


Spiega, infatti, Brancati che durante i mesi di luglio e agosto ci sono stati sempre tutti gli ombrelloni aperti a significare che l’affluenza è stata sempre ottima. «Noi del Club delle bocce – prosegue l’ex assessore regionale – dobbiamo ringraziare i capi spiaggia per l’allestimento dei campi di bocce con ombrelloni e sedie e poi dobbiamo anche ringraziare i bagnini per solita professionalità e gentilezza che hanno operato con grande disponibilità ponendosi al servizio del turista con il sorriso sulle labbra. Il giudizio degli amici del Club delle Bocce per questa stagione è di 110 e lode.

Ma se un tempo si svolgevano regolari tornei agonistici fra i soci, oggi si è optato invece per semplici sfide ma sempre “all’ultima boccia”. In considerazione delle misure anti Covid-19 sono state cancellate anche tutte le feste che annualmente il Club organizzava. —

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