Incendi e danni, vandali in azione a Muggia

Il rogo di un cassonetto a Muggia

Cassonetti bruciati tra viale XXV aprile e Montedoro, docce smontate al molo a T. La rabbia del sindaco Marzi: «Incivili»

MUGGIA  Muggia, negli ultimi giorni, deve fare i conti con una serie di atti di vandalismo diffusi sul proprio territorio.

Nel giro di poche ore sono andati a fuoco alcuni cassonetti condominiali in viale XXV Aprile – sei, a quanto è dato sapere – e altri ancora in località Montedoro. Incendi dolosi che seguono quello appiccato lo scorso 25 agosto ai cassonetti dell’immondizia in piazza Foraggi, nei pressi della galleria Montebello a Trieste. Ma i vandali hanno imperversato anche lungo la costiera muggesana, all’altezza del molo a T, dove ci sono le docce. Sono stati smontati, stando a quanto è stato ricostruito, tre soffioni delle docce, di cui uno recuperato in mare e riposto sotto la doccia da una residente e l’altro riportato a galla da un turista, che poi l’ha anche ricollocati. Il terzo è invece andato perso ed è stato rimesso al suo posto venerdì mattina, ex novo, dagli operai del Comune.

Le docce rotte a Muggia


E non è la prima volta che strutture pubbliche installate di recente al servizio dei bagnanti subiscono danni e manomissioni, quando non addirittura furti. Agli inizi di marzo erano stati i chiusini posti a livello del pavimento, sempre all’altezza del molo a T, a essere oggetto di furto o dispersione in mare. Anche in quell’occasione si era dovuto intervenire per il recupero e il riposizionamento.

Chiaramente, sull’onda delle segnalazioni e dei video postati dai vari cittadini, sia dal molo a T che in prossimità dei cassonetti incendiati, sulle pagine social della cittadina rivierasca impazzano commenti tesi a stigmatizzare l’operato di questi vandali, che continuano ad agire indisturbati.

La prima cittadina rivierasca Laura Marzi interviene duramente per denunciare la situazione: «Lascia l’amaro in bocca questa mancanza di rispetto verso la nostra città», evidenzia: «Questi gesti non vanno tollerati, né affrontati con leggerezza o sminuiti come una ragazzata».

Si tratta infatti di comportamenti che, per Marzi, «denotano disagio sociale, ignoranza e assenza di senso civico in chi agisce in modo così scellerato. Dopo i bidoni dei rifiuti dei giorni scorsi, l’episodio relativo alle docce è l’ennesimo atto vandalico contro cui ci dobbiamo tristemente scontrare». «Ma anche questa volta – sottolinea – il braccio di ferro con questi incivili è stato vinto dal gesto di una nostra concittadina e di un turista che non solo sono riusciti a recuperare parte dei pezzi in acqua ma si sono premurati di rimontarli. A loro va il mio più sincero ringraziamento: in primo luogo per aver ripristinato l’utilizzo delle docce danneggiate, e in seconda istanza, ma ancor più importante, per essere stati un esempio di spontaneità e genuinità civica e per aver dato a tutti noi una piccola grande lezione. Dovremmo sempre ricordarci di guardare a ogni angolo della nostra città come all’angolo della nostra casa e prendercene cura con semplicità».—


 

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